La Terza guerra mondiale è iniziata

A mushroom cloud after the explosion of a French atomic bomb above the atoll of Mururoa, also known as Aopuni. 1971. From 1966until 1996 this was the French testing ground for 193 bombs which detonated first atmospheric, then underground. French Polynesia, Pacific. (PHoto by Galerie Bilderwelt/Getty Images)

La Terza guerra mondiale è cominciata. Non è stata ancora formalmente dichiarata, ma ci siamo già dentro fino al collo.

di Enrico Euli

La Russia ora attaccherà e distruggerà con ancora più foga e spietatezza, per salvare la faccia dopo l’umiliazione subita con l’affondamento dell’incrociatore Moskva (colpito, pare, da un missile Nato).

Già lunedì i militari ucraini imploravano il papa di intervenire a salvarli a Mariupol. Ma se il papa, come dicono, è la massima autorità morale, perché non gli hanno obbedito quando chiedeva che la guerra non avesse inizio e non proseguisse? Ora è troppo tardi.

Non mi pare che la Russia stia andando in default e il 9 maggio celebrerà la sua vittoria in Ucraina: sterminata la popolazione di Mariupol ed eliminata la resistenza dei militi dell’Azov, avrà infatti acquisito tutto il sud-est. L’Occidente potrà sopportarlo e accettarlo? Certamente no.

È evidente da quel che già sta accadendo: Finlandia e Svezia sono pronte a entrare nella Nato e a completare l’accerchiamento militare anche sul Baltico e sul Barents.

Arrivano segnali esplosivi dal Medio Oriente: la polizia israeliana entra nella Spianata delle moschee, palestinesi e israeliani si uccidono tra loro e ripartono razzi da Gaza.

La Cia inizia a paventare l’utilizzo del nucleare tattico da parte di Putin: è la nuova profezia che si autoavvera.

L’Italia e l’Europa stanno avviando rapporti con paesi – certo non più decenti né più affidabili del regime russo – per poter rinunciare al gas e rompere i rapporti economici con Mosca. Gli Usa, la Gran Bretagna e l’Unione Europea proseguono a riarmare gli ucraini, esplicitando sempre più che questi ultimi stanno conducendo una guerra per procura, avviata al fine di indebolire e sconfiggere la Russia e non – come dichiarato inizialmente – per difendere la nazione ucraina. Salgono le probabilità quindi che la Russia e l’Occidente entrino direttamente in guerra tra loro.

In prospettiva, la Cina e gli Stati Uniti si stanno preparando – con questa guerra – ad affrontarsi militarmente: tra Ucraina e Taiwan, si stanno ponendo le basi perché questo avvenga. Quel che resterà dell’Europa si troverà totalmente schiacciata tra i due blocchi in lotta per il predominio del mondo: si troverà a breve devastata dalla crisi economica e dall’economia di guerra, mentre gli Stati Uniti – pur fallendo ancora una volta sul piano politico-militare – non vedranno colpita – almeno inizialmente – la loro economia (che anzi sarà foraggiata con gli ulteriori commerci di gas e armi). Gli ucraini sono solo l’antipasto della loro cenetta. Gli europei, da bravi commensali invitati in attesa bramosa dei dividendi di guerra, si trasformeranno a breve in squisite pietanze su cui avventarsi. Nel menu statunitense la Russia sarà il primo, e noi il secondo.

da Comune-Info