Lettera dal carcere di Luigi uno degli arrestati nell’operazione Ipogeo. Luigi racconta come sicurezza, speculazione e repressione viaggiano insieme
Carx compagnx,
vi ringrazio per il pensiero. Qui già prima del mio arresto, dopo il corteo “vivace” del 17 maggio, la rete s’era sciolta.
Il motivo somiglia alle veline della Digos “c’erano due cortei”. Per fortuna la solidarietà non si spezza e questa vostra lettera me lo conferma. Ero pronto per il carcere, ma non immaginavo questo accanimento “lombrosiano”. Tuttavia da un governo liberticida non ci si poteva aspettare altro! “Ed adesso imparo un sacco di cose in mezzo ad altri vestiti uguali, tranne qual è il crimine giusto per non passare da criminali”.
Giusto ieri ho regalato ad unx compagnx di cella una cartolina con scritto “libertà”. Quella fatta per le mobilitazioni in solidarietà ad Alfredo tumulato al 41bis. Dice che la manderà a sua moglie. Sono felice, come sono felice che venerdì hanno liberato Ale! Freedom, hurrya, libertà. Qui conosco, ed aiuto, moltx. Dò due spunti sulla quale riflettere.
Con un’operazione anti-degrado, chiamato “safe zone”, hanno arrestato 38 stranierx: gambianx, malianx, senegalesi. Tuttx abitanti di San Berullo, quartiere resistente nel centro di Catania, adiacente alle famose “zone rosse” contro le quali ci eravamo tuttx mobilitatx.
L’intento è chiaro: con la scusa del “degrado” si arresta, si deporta, si sgombera! Tutto a favore degli speculatori, che in collaborazione con politica e giornalai ripuliscono le strade con manette e Bnb. Gli stessi Bnb per la quale mi ascrivono “devastazione e saccheggio”, le stesse strade che attraversavamo lottando e che dividevamo con lx stranierx, che adesso dividono con me questa infame prigionia!
Case, case, case! Qui il problema abitativo è il medesimo di chi vive fuori. Mentre speculano, i palazzinari, gli stessi di cui sopra, qui 3 su 6 compagnx di cella potrebbero avere misure cautelari, ma non hanno casa, quindi sono costrettx a stare fra queste mura.
Spero in una lotta che spazzi via dalle strade la gentrificazione, che con la solidarietà si svuotino le carceri. Sempre al fianco di chi è accusato di non avere il pezzo di carta giusto, il reato di provenienza, che reclude i corpi dentro i CPR.
Sempre al fianco della Palestina, dei popoli in lotta contro l’oppressore. Contro la guerra che avanza. Contro le politiche USA, che devastano tutti i territori, da Sigonella alle Groenlandia, dal Venezuela allo Yemen. Tuttx liberx!
Potete mettere il mio indirizzo se volete, a me farebbe piacere leggervi!
Chiedo che questo testo venga diffuso, chiedo a tuttx di scrivermi, mi aiuta ad evadere da qui. Siete vento di libertà
Luigi Calogero Bertolani
C/o casa circondariale
Piazza Lanza 11
95123 Catania
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