Questa mattina (1 dicembre) gli studenti napoletani aderaenti al CAU (Collettivo Autorganizzato Universitario) si receno presso la sede dell’ADISU (ente per il diritto allo Studio) per un incontro, per chiedere
- l’eliminazione della clausola-truffa del bando dello studentato che declassa, letteralmente, chiunque non faccia richiesta (anche visti i costi esorbitanti e la latitanza delle borse di studio) per un posto nella residenza universitaria, facendolo figurare come “pendolare” pur essendo un fuorisede in piena regola
- l’assoluta gratuità del posto alloggio per tutti gli studenti, in particolari per i beneficiari e gli idonei non beneficiari di borsa di studio
Ad attenderli due reparti mobili della celere e quando gli studenti provano ad entrare nell’ufficio che “si occupa del diritto allo studio”, i carabinieri li allontanano brutalmente.


