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Dossier: Profughi Interni (IDP) di Efrin

Dal 20-1-2018 la popolazione di Efrin nelle zone di confine ha lasciato le aree degli scontri verso la città di Efrin, vivendo in condizioni molto difficili dove ha trovato protezione un numero enorme di profughi interni. A metà marzo 2018, la Turchia e i suoi alleato sono riusciti a prendere il controllo della città dopo che le YPG hanno chiesto alla popolazione di andarsene dato che si prevedeva che in città avrebbero avuto luogo lunghi scontri tra le parti the parties.

La maggior parte delle persone ha lasciato la città andando verso l’area intorno a Till Rifat (zona di Shehba), 300.000 sono sfollati verso diverse aree. Nella zona di Till Rifat ne sono stati registrati 100.000, mentre il totale atteso è di circa 160.000 profughi interni, il resto si trova nelle aree di Sherawa, Noboul, Zehraa, e molte famiglie sono sfollate verso Aleppo.

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Numeri più bassi sono riusciti a arrivare nella zona di Mambij, circa 1500 famiglie. E meno ancora sono arrivati a est dell’Eufrate (Kobane-Till Tamir-Qamishli- Campo Newroz…). Nonostante la risposta della popolazione locale sia stata utile, servono maggiori risposte nell’area di Shahba (Till Rifat), in tutti i settori:

•Ripari (tende): finora è stato allestito un campo e ci sono preparativi per altri due campi nell’area.
Sanità (cure primarie e secondarie), MLRC sta già usando le strutture fisse di centri primari di emergenza e centri sanitari – ci sono 5 strutture polivalenti disponibili – e si preparata a lavorare nei campi costruiti, il trasferimento in centri per cure secondarie è difficile dato che gli ospedali di Nubol e Zahra non hanno accesso libero, e Aleppo è difficilmente accessibile.

MLRC ha anche spostato tre ospedali da campo per coprire le cure primarie fondamentali, ma serve sostegno in particolare per quanto riguarda la maternità.

C’è urgente bisogno di aiutare pazienti che necessitano di cure per diabete insulino-dipendente, talassemia, dialisi, vaccini.

•Igiene: serve acqua pulita per lavare e per bere, è previsto il rischio di malattie epidemiche in caso non ci sia sufficiente risposta in questo settore, (ci sono stati appelli ufficiali da parte del comitato sanitario di Shahba per evitare ripercussioni sulla salute).

•La protezione: secondo molti incontri con i profughi interni, hanno paura di tornare a Efrin, in particolare sapendo che molte persone rientrare sono state portate da ESL e Turchia in aree ignote (si sospetta si tratti di Azzaz), in prevalenza giovani.

Secondo i comitati locali ci sono concreti timori di pulizia etnica della popolazione di Efrin.

Necessità urgenti
•Farmaci, farmaci di emergenza e equipaggiamento medico per ambulanze, (la lista dettagliata segue)
•Ambulanze, ospedali da campo.
•Cibo (lista segue)
•Abiti invernali,
•Tende
•Latticini per neonati e bambini.

Scarica Dossier Efrin IDP- PDF

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UIKI Onlus
Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia

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