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Roma 19 maggio 1991 – I fascisti incendiano il Corto Circuito. Muore Auro Bruni

La notte del 18 maggio 1991 un gruppo di neofascisti incendia il centro sociale Corto Circuito a Roma.

All’interno del Corto quella notte era rimasto a dormire un giovane diciannovenne: Auro Bruni,  un fiore rimasto sotto le macerie come recita un brano degli Assalti Frontali (Terra di nessuno: https://youtu.be/p7FiNfd5xM8). Colpito fortemente alla testa e poi cosparso di benzina, il corpo di Auro brucia tutta la notte insieme al Corto Circuito fino a divenire irriconoscibile.

Nonostante i Disoccupati Italiani Nazionalisti (gruppo vicino all’estrema destra) abbiano immediatamente telefonato al TG3 rivendicando l’incendio e l’omicidio, le forze dell’ordine e la magistratura preferiscono ignorare la pista neofascista e si spingono ad ipotizzare una lite interna agli occupanti del centro sociale che vengono indagati e interrogati per ore.

 

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