Milano, daspo a 21enne del csoa Lambretta

La questura di Milano ha notificato ieri un «Daspo urbano» della durata di due anni a una delle due studentesse fermate durante le manifestazioni di lunedì 22 settembre

La questura di Milano ha notificato ieri un «Daspo urbano» della durata di due anni a una delle due studentesse fermate durante le manifestazioni di lunedì 22 settembre.

La ragazza, militante del centro sociale Lambretta, non potrà né frequentare né stazionare vicino a bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e locali di una vasta zona di Milano intorno alla stazione Centrale.

Per un anno le è inoltre interdetto accedere e prendere treni e metro dalla stazione, con sanzioni che vanno da multe fino a 24mila a reclusione fino ai 3 anni. I legali della ragazza hanno descritto la decisione come un «provvedimento che non ha senso, non può prendere nemmeno un treno», annunciando il ricorso al Tar.

«Di fronte a un genocidio non ci possono essere capri espiatori che paghino per un movimento di massa» ha commentato il centro sociale Lambretta.

fonte: il manifesto

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