L’azione di Extinction Rebellion, in occasione del matrimonio di Jeff Bezos a Venezia, è stata sgomberata con violenza dalle forze dell’ordine dopo soli 20 minuti dal suo inizio. 43 denunciati
Sono iniziate in grande stile le nozze veneziane di Jeff Bezos, il magnate di Amazon, e Lauren Sanchez, giornalista e «filantropa». Quarantatre attivisti di Exctintion Rebellion sono stati sottoposti a stato di fermo dopo che ieri mattina hanno inscenato una manifestazione pacifica in piazza San Marco. Il gruppo ha organizzato un finto matrimonio: due figure in abiti nuziali tenevano al guinzaglio davanti alla basilica un pianeta e delle persone accucciate, che rappresentavano «i governi, i media, l’economia e la giustizia». Alle loro spalle è stato issato uno striscione con scritto: «L’1% rovina il mondo», mentre sui cartelli dei manifestanti si leggeva «con i soldi di questo matrimonio si può ricostruire Gaza» e «guerra sulla terra, affari sulla luna».
L’azione è durata pochi minuti per via dell’intervento delle forze dell’ordine, che hanno identificato e trasferito gli attivisti in questura, dove sono rimasti per tutta la giornata. Ai 43 sono state notificate denunce per manifestazione non autorizzata, e alle persone con le maschere è stato contestato di non essersele tolte al momento dell’identificazione, fatto che i manifestanti ritengono non essere vero. Tra i fermati anche due passanti, hanno raccontato dal gruppo, che non stavano prendendo parte all’azione. «Il matrimonio di Jeff Bezos e dei suoi 250 invitati ultraricchi nella città simbolo della crisi climatica è uno dei paradossi del nostro tempo, mentre la concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi super miliardari sta influenzando l’intero sistema globale, condizionando i governi, i media, minacciando le democrazie e aggravando la crisi ecoclimatica, di cui Venezia ne è un triste simbolo tangibile» ha detto Elisa, una delle manifestanti portate via di peso.
È inaccettabile che una manifestazione estremamente pacifica del diritto al dissenso non possa essere effettuata nella principale piazza di Venezia. È inaccettabile che chi sceglie di farlo venga sbattuto a terra e trattenuto per ore in modo illegittimo in Questura. È inaccettabile che mentre decine di ultraricchi stanno occupando intere aree di Venezia, dei semplici cittadini vengano denunciati in modo pretestuoso e cacciati dalla città come il più violento e pericoloso dei criminali”, commenta Extinction Rebellion.
Gli attivisti sono stati tutti denunciate per art. 650 del codice penale, ovvero per non aver obbedito agli ordini dell’autorità. Denuncia illegittima, poichè tale ordine può essere dato solo per motivi di sicurezza e ordine pubblico “Altrimenti vivremmo in uno stato di polizia, se qualunque agente avesse l’autorità di dare ordine e dei cittadini che esprimono liberamente le proprie idee in una manifestaizone pacifica” dichiara Angela.
Notificate anche 8 denunce per art. 18 (manifestazione non preavvisata), 18 DASPO, ovvero il divieto di entrare a Venezia per le prossime 48 ore.
E 18 multe, perché a Venezia sedersi in piazza San Marco è vietato dal regolamento comunale “una piazza pubblica interdetta alle persone!” continua Angela.
Osservatorio Repressione è una Aps-Ets totalmente autofinanziata. Puoi sostenerci donando il tuo 5×1000
News, aggiornamenti e approfondimenti sul canale telegram e canale WhatsApp


