Dopo l’uccisione di George Floyd gli omicidi della polizia negli stati USA sono aumentati. Il sovranismo bianco sembra aver influenzato la polizia degli stati statunitensi uccidendo sempre più neri e ispanici
di Salvatore Palidda
Come mostrano i dati statistici pubblicati dal New York Times e dal sito Statista.com dopo l’uccisione di George Floyd gli omicidi della polizia negli stati USA sono aumentati. Erano diminuiti a seguito del grande movimento Black Lives Matters, ma da allora il sovranismo bianco sembra aver influenzato la polizia degli stati statunitensi uccidendo sempre più neri e ispanici, molto più di quanto dicono le statistiche ufficiali seguenti:
| USA: Persone uccise dalla polizia dal 2017 al 2024 | |||||||||||||||
| anno | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | |||||||
| Totale | 981 | 983 | 999 | 1020 | 1048 | 1097 | 1164 | 1226 | 25 | ||||||
| Bianchi | 458 | 459 | 424 | 459 | 446 | 389 | 499 | 402 | -12,2 | ||||||
| Neri | 222 | 228 | 251 | 243 | 233 | 225 | 249 | 259 | 16,7 | ||||||
| Ispanici | 180 | 167 | 168 | 171 | 136 | 120 | 164 | 185 | -1,7 | ||||||
| Altri | 44 | 41 | 42 | 27 | 25 | 22 | 39 | 41 | -6,8 | ||||||
| Ignoti | 77 | 88 | 114 | 120 | 208 | 341 | 213 | 339 | 340,3 | ||||||
Fonte: https://www.statista.com/statistics/585152/people-shot-to-death-by-us-police-by-race/
Il totale aumenta del 25%, quello dei bianchi diminuisce del 12,2% mentre quello dei neri aumenta dell’16,7% e quello degli ispanici resta quasi uguale. MA IL NUMERO DEGLI “IGNOTI” (CIOE’ NON IDENTIFICATI IN BASE AL “PROFILO RAZZIALE”) AUMENTA DEL 340,3%. NON SI PUÒ NON SOSPETTARE CHE QUESTI SIANO IN REALTA’ NERI O ISPANICI!
Quindi, in generale la polizia statunitense uccide sempre di più; il sovranismo bianco diminuisce le uccisioni di bianchi mentre fa aumentare quello dei neri e degli ispanici.
L’articolo del NYT, di cui diamo qui di seguito un estratto, non spiega però neanche questi dati generali, né dà dettagli sulle differenze fra stati “progressisti” e stati conservatori. E dice poco sull’evidente influenza che ha conquistato il sovranismo bianco ancora di più con la presa del potere da parte del neo-dittatore fascisteggiante Trump e del suo neo-maccartismo.
Estratto del NYT:
Dopo Derek Chauvin, il poliziotto che uccise George Floyd soffocandolo premendo il suo ginocchio per oltre nove minuti sulle spalle di questi che ansimando diceva “non respiro più”, è stato condannato al carcere, insieme ad altri tre agenti presenti sul posto. Ma dopo, nonostante l’aumento di omicidi della polizia è stato estremamente raro che i poliziotti responsabili di questi assassinii siano stati inquisiti. L’anno scorso, ad esempio, 16 agenti sono stati accusati di omicidio o omicidio colposo in una sparatoria mortale, come nel 2020. Philip M. Stinson, professore di giustizia penale alla Bowling Green State University in Ohio afferma che, considerate “tutte le promesse di riforma della polizia di cinque anni fa, la realtà è che le pratiche della polizia non sono cambiate”. Gli esperti dicono che è difficile dare risposte definitive sull’aumento di tali omicidi della polizia senza un’analisi delle circostanze di ciascun caso. Danno molte “teorie” : la crescente quantità di armi in circolazione e quindi le probabilità di scontri mortali temuti dai poliziotti che quindi sparano anche senza effettivo rischio di scontro a fuoco. E’ la reazione frequente dei poliziotti rispetto al Black Lives Matter (il movimento per la riforma della polizia) che negli stati conservatori avrebbe rafforzato il potere della polizia in quei luoghi. Inoltre il calo della fiducia del pubblico nella polizia dopo l’omicidio di Floyd avrebbe spinto a scontri più mortali. “La percezione pubblica dell’attività di polizia può essere importante in questo caso”, ha affermato Seth Stoughton, un ex agente di polizia, professore di diritto all’Università della Carolina del Sud e che testimonia frequentemente sulle politiche di uso della forza nei processi penali degli agenti. “Quando la polizia è considerata più legittima, le persone sono più propense ad obbedire. Quando la polizia è considerata meno legittima, le persone sono meno propense ad obbedire e più propense a opporre resistenza, e questo può aumentare i tassi di violenza (poliziesca)”.
C’è un crescente divario fra le zone in cui ci sono omicidi della polizia Dopo l’omicidio di Floyd, molti stati e città a guida democratica hanno apportato modifiche più incisive alle attività di polizia. Negli stati più progressisti, le richieste di un controllo della polizia sono state molto più forti anche culturalmente e nell’opinione pubblica. Negli stati più progressisti, il tasso di omicidi si è stabilizzato, ma in quelli più conservatori, i numeri sono aumentati.
Se si considera l’arco temporale degli ultimi 10 anni, da quando l’omicidio di Michael Brown da parte della polizia a Ferguson, Missouri, nel 2014 ha scatenato proteste su larga scala, le sparatorie mortali da parte della polizia negli stati più democratici sono diminuite del 15% su base demografica, con un tasso rimasto relativamente stabile dopo la morte di Floyd. Ma negli stati a maggioranza repubblicana, sono aumentate del 23%. E all’interno di questi stati più repubblicani, le periferie e le aree rurali, che tendono ad essere più conservatrici delle città, registrano i tassi più elevati di omicidi da parte della polizia. Un avvocato supervisore senior del Texas Civil Rights Project, dice che i funzionari di tutto lo stato si sono opposti agli sforzi per rendere i dipartimenti di polizia più responsabili e trasparenti. “Il pendolo è tornato indietro e, per certi versi, è andato oltre il punto in cui si trovava prima”.
E’ però vero che meno persone uccise dalla polizia sono disarmate. I numeri hanno oscillato nel corso degli anni, ma sono diminuiti significativamente dal 2015, quando 152 persone uccise dalla polizia erano disarmate. Nel 2020, il numero era di 95, e l’anno scorso è sceso a 53. Anche il numero di persone uccise mentre impugnavano repliche di armi, pistole finte che sembrano vere, è diminuito. Tuttavia, gli esperti sono divisi sulle ragioni di questo calo e su quanto peso dare ai dati. Dicono che si tratta di una delle numerose statistiche che trarrebbero beneficio se si avesse un database nazionale più completo sull’uso della forza da parte della polizia. Alcuni hanno suggerito che la diminuzione del numero di persone disarmate uccise potrebbe essere una conseguenza naturale in un Paese in cui un’alta percentuale di persone possiede armi. È difficile valutare il possesso di armi da fuoco negli Stati Uniti, ma i sondaggi hanno dimostrato che oltre il 40% degli adulti dichiara di possedere un’arma in casa. “In un mondo in cui siamo sommersi dalle armi, e lo siamo sempre di più, questo è ciò che accadrà”, ha affermato Barry Friedman, professore presso la facoltà di giurisprudenza della New York University, specializzato in attività di polizia. Justin Nix, professore associato presso l’Università del Nebraska, Omaha, dubita di sperare che i dati riflettino i miglioramenti nelle attività di polizia e nella formazione. Non è chiaro se la persona uccisa possedesse un’arma. Nix, che si occupa di criminologia e giustizia penale, afferma che la difficoltà nell’interpretazione dei dati è indicativa di un problema più ampio, ovvero che i dati sulle forze di polizia e sugli omicidi rimangono scarsi. Ad esempio, ha osservato, ci sono pochissimi dati sulle sparatorie della polizia in cui non viene uccisa una persona. Uno studio ha stimato che si verifichino circa 800 di queste sparatorie non mortali ogni anno.
Nonostante l’aumento sopra citato, i legislatori di tutto il paese hanno rinunciato ai tentativi di ridurre la violenza da parte della polizia. Nello Stato di Washington, i legislatori hanno approvato un’iniziativa lo scorso anno che ha abrogato una legge, approvata nel 2021, che imponeva limiti alla possibilità per la polizia di inseguire i sospettati a bordo delle loro auto. Invece, quest’anno, l’Alabama ha promulgato una nuova legge volta a rendere più difficile perseguire o citare in giudizio gli agenti di polizia. Nel 2022, l’Oregon ha allentato lo standard per l’uso di gas lacrimogeni da parte della polizia, dopo aver inasprito le normative solo un anno prima. Anche il governo federale, sotto l’amministrazione Trump, si è tirato indietro dal ritenere responsabili le polizie. Questa settimana, il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che non avrebbe più indagato né supervisionato quasi due dozzine di dipartimenti di polizia accusati di violazioni dei diritti civili, tra cui Minneapolis e Louisville, Kentucky. E ad aprile, il Presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo volto a “scatenare” le forze dell’ordine, ordinando anche al Procuratore Generale degli Stati Uniti di “fornire risorse legali” per difendere gli agenti di polizia accusati di illeciti.
Il signor Nix, professore di giustizia penale in Nebraska, ha affermato che le richieste degli elettori sono cambiate in molti luoghi dopo la morte di Floyd. “Il clima è percepito come un po’ più favorevole all’attività di polizia”, ha affermato. “Quelle che sono percepite come inutili vincoli alla polizia, vedrete che verranno ridimensionate”. D’altra parte, ha affermato il signor Nix, molti cambiamenti – tra cui l’uso delle bodycam, le misure di trasparenza e la formazione sulla de-escalation – si concentrano su una gamma di obiettivi più ampia rispetto alla riduzione degli omicidi da parte della polizia. Alcuni, ad esempio, addestrano la polizia a “avere maggiore empatia con chi ha a che fare”. “Nel complesso, questo si traduce in una migliore interazione tra polizia e cittadini”. Ma ha aggiunto che qualsiasi riduzione significativa del numero di persone uccise dalla polizia richiederebbe di fare di più che concentrarsi solo sulle politiche del dipartimento e coinvolgere una serie di “fattori sociali che vanno ben oltre la polizia”.
Nel 2024 la polizia Usa ha ucciso almeno 1.226 individui. L’anno scorso un uomo disarmato, Frank Tyson, a Canton nell’Ohio, è stato ucciso con la stessa modalità, pronunciando la stessa frase disperata: «I can’t breathe», «Non respiro».
Nel 2024, solo 16 agenti sono stati incriminati per omicidio, lo stesso numero del 2020. Philip Stinson, professore di giustizia penale alla Bowling Green State University in Ohio, dice che le promesse di riforma sono rimaste sulla carta: «In cinque anni la polizia americana non è cambiata».
Come osservava Alain Badiou con la prima elezione di Trump nel 2016 si è approdati a una sorta di “fascismo democratico” che scatena la brutalità poliziesca praticata anche da agenti in borghese o privati affiliati alla polizia sguinzagliati anche nella caccia agli immigrati da deportare.
Gli Stati Uniti diventano quindi il paese meno sicuro di tutto il cosiddetto occidente “democratico” sviluppato così come Israele è diventato il primo paese genocida del XXI secolo.
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