Una imbarcazione della Global Sumud Flotilla è stata colpita da un drone in Tunisia

Una imbarcazione della Global Sumund Flotilla, la Family Boat una delle principali della flotta, che ospita fra gli altri anche l’attivista svedese Greta Thunberg è stata colpita da un drone che avrebbe lanciato un ordigno esplosivo a bordo.

Un’imbarcazione della Global Sumud Flotilla con a bordo attivisti e aiuti umanitari diretta alla volta di Gaza è stata colpita mentre si trovava in acque tunisine. Secondo chi era a bordo, l’imbarcazione sarebbe stata attaccata da un drone con una bomba, la quale successivamente ha provocato l’incendio. Non sono segnalati morti o feriti, anche se ci sono stati molti danni materiali. L’imbarcazione in questione è la Family Boat, una delle principali della flotta, che ospita fra gli altri anche l’attivista svedese Greta Thunberg.

Secondo la Flotilla sono «atti di aggressione volti a far deragliare la missione». Durante la notte, l’attivista brasiliano Thiago Avila ha pubblicato su Instagram un video di un altro membro della flottiglia che affermava di aver visto un drone. «Era al 100 per cento un drone che sganciava una bomba», ha detto l’attivista Miguel. La Flotilla ha pubblicato un video ripreso da una telecamera di sorveglianza dell’imbarcazione, che – a suo dire – renderebbe evidente l’azione di un drone. In questo video si sente un ronzio. Poi si vede un militante che alza lo sguardo, esclama qualcosa e fa un passo indietro, prima di un’esplosione. A bordo dell’imbarcazione battente bandiera portoghese c’erano membri del  Comitato Direttivo della GSF, fra cui Greta Thunberg, Yasemin Acar e Thiago Avila: “Tutti i passeggeri e l’equipaggio sono al sicuro”, spiegano gli attivisti.

A raccontare quanto è accaduto è stato Miguel Duarte, che a Middle East Eye ha detto: «Ero in piedi nella parte posteriore della nave, sul ponte di poppa, e ho sentito un ronzio. Ho visto chiaramente un drone a circa 4 metri sulla mia testa. Ho chiamato un compagno e abbiamo continuato a guardare il drone». A quel punto il drone si è fermato vicino ai due membri dell’equipaggio, «poi si è spostato lentamente verso il ponte di prua della nave e ha sganciato quella che era ovviamente una bomba. C’è stata un’enorme esplosione, molto fuoco, fiamme enormi… Avremmo potuto essere uccisi».

 

«Ancora una volta – ha denunciato l’attivista Yasemin Acar hanno bombardato una barca con a bordo dei civili in territorio tunisino». A maggio era stata un’altra imbarcazione dell’allora Freedom Flotilla, la Al Damir, ad essere presa di mira da due droni militari al largo di Malta mentre tentava di raggiungere Gaza.

«Gli atti di aggressione mirati a intimidirci o a far fallire la nostra missione non ci fermeranno. Il nostro obiettivo collettivo di rompere l’assedio su Gaza e di esprimere solidarietà al suo popolo prosegue» ha assicurato Acar.

Difficilmente, però, la nave Family potrà continuare la missione, almeno in tempi brevi. Secondo quanto comunicato dagli attivisti, il ponte superiore è inagibile perché bruciato e l’albero maestro è inutilizzabile. Danni sono stati riportati anche nella stiva, che è stata avvolta dalle fiamme.

Dopo i fatti decine di persone si sono radunate fuori dal porto tunisino di Sidi Bouy Said, dove erano attraccate le barche di GSF. Hanno sventolato bandiere palestinesi e cantato slogan come “Palestina Libera”, secondo quanto ha raccontato un testimone all’agenzia di stampa Reuters.

Le navi della Global Sumud Flotilla dovrebbero raggiungere la Striscia di Gaza a metà settembre per consegnare aiuti umanitari, dopo che due tentativi sono stati bloccati da Israele a giugno e luglio.

“IL GLOBAL SUMUD FLOTILLA CONFERMA L’ATTACCO DI UN DRONE A UNA DELLE IMBARCAZIONI DELLA MISSIONE

8 settembre 2025
Il Global Sumud Flotilla (GSF) conferma che una delle imbarcazioni principali, nota come “Family Boat” — che trasportava membri del Comitato Direttivo del GSF — è stata colpita da un drone nelle acque della Tunisia. L’imbarcazione navigava sotto bandiera portoghese ed era in fase di preparazione per la partenza verso Gaza. L’attacco ha causato danni da incendio all’albero maestro principale e allo stivaggio sottocoperta. È in corso un’indagine e le riparazioni verranno avviate non appena sarà considerato sicuro farlo.
Gli atti di aggressione volti a intimidire e ostacolare la nostra missione non ci fermeranno. Il nostro obiettivo collettivo di rompere l’assedio su Gaza e di esprimere solidarietà al suo popolo prosegue con determinazione e fermezza.
GLOBAL SUMUD FLOTILLA

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