Il Senato approva l’aumento delle spese militari

Armi all’Ucraina convertito definitivamente in legge: sì del Senato alla fiducia con 214 voti a favore e 35 NO
Il M5S per bocca della capogruppo Mariolina Castellone ha espresso: “Soddisfazione per le parole del ministro della Difesa Guerini che, dopo aver detto che la spesa in Difesa del 2% del Pil andava raggiunto entro il 2024, oggi parla invece di un aumento graduale e progressivo eventualmente entro il 2028 venendo quindi incontro alle nostre richieste di gradualità e sostenibilità nel raggiungimento di questi obiettivi”
Del resto c’era poco da illudersi sulle ammuine dell’avvocato del popolo: Basta solo ricordare che durante il suo mandato da presidente del consiglio le spese militari sono passate da 21,5 miliardi nel 2019 a 23,1 miliardi nel 2020 e nel 2021 (M5S in maggioranza, leader Conte) sono state di 24,6 miliardi.

di Salvatore Toscano

Il Senato ha appena approvato il disegno di legge n. 2562 di conversione del decreto-legge 25 febbraio n. 14, recante “disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina”. La votazione, nominale con appello, è avvenuta nei confronti del testo approvato dalla Camera dei Deputati, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, la 42°, come dichiarato dalla senatrice Bianca Laura Granato durante la discussione generale precedente alla votazione.

Il disegno di legge è stato approvato con 214 favorevoli, 35 contrari e nessun astenuto, su un totale di 249 presenti (su 321 seggi). Il fronte del no, alla cui guida avrebbe dovuto esserci il M5S, si è mostrato poco compatto. Tra le fila dei pentastellati, così come per Forza Italia, si sono registrate diverse assenze, ma nel complesso i partiti si sono allineati alla decisione dell’esecutivo, scongiurando una spaccatura in maggioranza e quindi una crisi di Governo.

Il disegno di legge approvato dal Senato prevede, tra le diverse misure, “la partecipazione di personale militare italiano al potenziamento di dispositivi della NATO sul fianco Est dell’Alleanza fino al 30 settembre 2022”, la cessione di mezzi ed equipaggiamenti militari all’Ucraina a titolo gratuito e l’aumento delle spese militari, presentato tramite ordine del giorno (O.d.G.) lo scorso 16 marzo. L’ultima misura comporta l’allineamento all’accordo informale NATO del 2006 e quindi all’incremento degli investimenti nel settore fino alla soglia del 2% del PIL.

da L’Indipendente