Lo United States Central Command (UsCentcom), il Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti con quartier generale a Trampa (Florida), ha ordinato il trasferimento nelle acque del Mediterraneo orientale del gruppo navale guidato dalla portaerei a propulsione nucleare USS Gerald R. Ford (CVN-78).
di Antonio Mazzeo
Della flotta da guerra USA fanno pure parte l’incrociatore USS Normandy (CG-60), i cacciatorpedinieri lanciamissili USS Ramage (DDG-61), USS Thomas Hudner (DDG-116), USS Carney (DDG-64) e USS Roosvelt (DDG-8o).
Il Comango generale USA ha inoltre deciso di aumentare il numero di cacciabombardieri F-15, F-35, F-16 e A-10 operativi nella regione.
“USCentcom sostiene con fermezza Isarele e i nostri partner regionali per affrontare i rischi di qualsiasi parte ad espandere il conflitto”, ha dichiarato il generale Michael “Erik” Kurilla, Comandante in capo di USCentcom.
Il governo USA ha anche annunciato che a giorni fornirà alle forze armate israeliane equipaggiamenti e ulteriori “risorse”, comprese armi e munizioni.
Più che probabile l’uso da parte di Washington di alcune delle principali basi militari USA e NATO presenti in Italia, a partire da NAS Sigonella (con l’impiego dei pattugliatori P-8A “Poseidon” di US Navy e i droni “Global Hawk” di US Air Force nel Mediterraneo orientale) e dello scalo di Aviano (Pordenone) che ospita i cacciabombardieri F-16 di US Air Force in grado di impiegare armi nucleari tattiche (le ammodernate testate B-61-12).
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