Riceviamo dal comitato francese contro l’estradizione di Gino, a breve aggiornamenti sulle altre mobilitazioni!
L’accanimento contro il nostro compagno Rexhino, detto “Gino”, Abazaj continua. Abbiamo appena appreso del suo arresto e del suo collocamento in regime di custodia cautelare, ancora una volta nell’ambito della cosiddetta “vicenda di Budapest”.
Attualmente si trova in cella presso i locali della sottodirezione antiterrorismo, a Levallois-Perret. Domani sarà presentato davanti a un giudice della Corte d’Appello di Parigi, che deciderà sul suo destino. Gino rischia ora di essere nuovamente rimandato in carcere o, peggio ancora, di essere estradato verso l’Ungheria, nonostante la Corte d’Appello avesse deciso lo scorso marzo contro l’applicazione del mandato d’arresto europeo e lo avesse liberato senza condizioni, riconoscendo così il carattere autoritario e illiberale della giustizia ungherese.
Rivolgiamo un appello a tutte le forze progressiste, politiche, sindacali e associative affinché diffondano il più ampiamente possibile questa informazione e si uniscano a noi domani mattina, mercoledì 17 dicembre, davanti alla Corte d’Appello di Parigi a partire dalle ore 13, per esigere la liberazione immediata di Gino e la fine di questo accanimento giudiziario.
Siamo numerosi e numerose a denunciare la complicità della procura con il governo ungherese di estrema destra! Libertà per Gino! Libertà per tutti gli antifascisti!
Appuntamento domani alle 13 davanti alla Corte d’Appello di Parigi
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