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Nordio non arretra sul 41bis a Alfredo Cospito

Nordio: “Cospito pericoloso, non ci sono novità per revocare il 41 bis” Togliendo il carcere duro all’anarchico, secondo il Guardasigilli, si aprirebbe la strada a una moltitudine di richieste da parte dei mafiosi

Si è riunito per la prima volta alla Camera il giurì d’onore costituito chiesto dal Pd dopo le affermazioni di Giovanni Donzelli in Aula sul caso Cospito. Martedì prossimo saranno ascoltati sia Donzelli che gli esponenti Pd da lui attaccati – Orlando, Lai e Serracchiani –, attraverso la citazioni atti riservati del Dap ricevuti da un altro esponente Fdi, il sottosegretario Del Mastro, La decisione sulla procedibilità o meno contro Donzelli arriverà il 10 marzo

Già oggi intanto alla Camera l’informativa di Nordio proprio sulle rivelazioni inerenti al caso Cospito riferite da Donzelli a Delmastro. Un appuntamento in cui Nordio non ha aggiunto nulla di particolare rispetto a quanto già dichiarato. Cospito resta così in 41 bis nell’Ospedale San Paolo di Milano, dove ha ricominciato ad assumere integratori per essere lucido e presente all’appuntamento sul ricorso presentato il 24 febbraio in Cassazione, con la Procura generale che si è già detta d’accordo de facto con la richiesta di revocare il 41 bis per Cospito.

Nel frattempo molto è cambiato: il parere depositato l’8 febbraio dall’avvocato generale della Cassazione Pietro Gaeta, a favore di un allentamento del regime di carcerazione cui è sottoposto il detenuto che il 20 ottobre aveva iniziato a rifiutare il cibo, è ormai di dominio pubblico. E perciò l’anarchico, che è ancora ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano ma sempre in regime di 41bis, da tre giorni ha parzialmente interrotto il suo sciopero della fame e ha ricominciato a nutrirsi con yogurt, miele e integratori. Una decisione necessaria per arrivare lucido almeno al 24 febbraio, giorno in cui la Cassazione deciderà sul ricorso presentato dal suo legale.

Ma l’avvocato Flavio Rossi Albertini avverte: se quel giorno la Suprema Corte «non dovesse annullare senza rinvio l’ordinanza del tribunale di Sorveglianza, disponendo la revoca del 41 bis per Cospito, qualsiasi successivo provvedimento di favore per Alfredo dovrà essergli notificato al cimitero. Le condizioni di salute del detenuto sono infatti prossime al tracollo, Alfredo deambula a fatica, costantemente monitorato da uno strumento medicale portatile per la verifica del battito cardiaco, la sua salute non può attendere ulteriori rinvii». Ascolta o Scarica l’intervista rilasciata a Radio Onda Rossa

La notizia di oggi è che il corpo di Alfredo, ormai dopo troppi giorni di sciopero della fame, ha rigettato sia questi due yogurt che gli integratori: ciò che sta al momento assumendo è unicamente zucchero, sale e potassio. Si tratta di una notizia drammatica sia per quanto riguarda la possibilità del compagno di poter arrivare vivo al 24 febbraio (giorno in cui si terrà alla cassazione l’udienza per il ricorso contro l’ordinanza del tribunale di sorveglianza di Roma che ha confermato la detenzione in 41 bis), che per quanto concerne la capacità di riprendere ad alimentarsi a seguito di una eventuale revoca del provvedimento di 41 bis.

Eppure per il Guardasigilli sembra che nulla sia accaduto: stessa posizione, stesso muro, stessi argomenti. Per Nordio infatti dallo stato di salute di Cospito, attentamente valutato, «non emerge, fortunatamente, alcun decadimento cognitivo del detenuto, unico elemento valutabile ai fini della incidenza sulla pericolosità sociale che viene in rilievo nella procedura di revoca del regime del cosiddetto carcere duro (lo chiama proprio così, ndr)». Pericolosità «confermata dal moltiplicarsi di azioni intimidatorie e violente», per cui «permane la sua capacità di orientare la galassia anarco-insurrezionalista». In ogni caso, aggiunge il ministro, la modifica del 41 bis non può essere subordinata alle sue condizioni di salute, «a loro volta determinate dalla scelta consapevole» dello sciopero della fame, perché «con la medesima strategia» anche i mafiosi potrebbero «ottenere una modifica».

Del parere del Pg della Cassazione – secondo cui nel caso di Cospito il 41bis è servito ad «impedire, al più, la perpetrazione del reato di istigazione» – nulla sapeva: «È un atto endoprocessuale – spiega Nordio – che il ministero non può conoscere e come tale non è mai stato richiesto né comunicato». Eppure prima di respingere, il 9 febbraio, la richiesta di revoca, Nordio aveva atteso il parere di «tutti i magistrati» che si stavano occupando del caso, almeno così disse. E invece ancora ieri il Guardasigilli ha fatto riferimento solo agli «elementi di novità addotti dalla difesa» che, ha affermato, «non hanno la necessaria portata demolitoria del 41bis», come confermato anche «nel parere del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo».

Stesso muro anche sul versante parlamentare: «Le parole riferite in aula da Donzelli non sono relative a documenti sottoposti a segretezza», ha ribadito Nordio spiegando che i brani di conversazione tra i detenuti al 41bis divulgati dal deputato di Fdi sono stati estratti da una «scheda di sintesi» del Nucleo investigativo della polizia penitenziaria, catalogate con la «dicitura “limitata diffusione”» che «è solamente una prassi del Dap». Quei colloqui «non sono stati oggetto di un’attività di intercettazione di comunicazioni, ma frutto di mera attività di vigilanza amministrativa». E invece, ad alcuni parlamentari del centrosinistra che ne avevano fatto richiesta dopo le dichiarazioni di Donzelli, il ministero ha fornito sì gli atti richiesti, ma «epurati dai dati sensibili».

Intanto le iniziative in solidarietà al militante anarchico, contro il 41 bis ed ergastolo ostativo proseguono: a Berlino rivendicato l’incendio di un escavatore, mentre a Brescia venerdì alle 18.30 presidio solidale per Cospito e contro il 41 bis in piazza Rovetta. Sempre venerdì presidio sotto il Comune di Milano, città dove ogni mattina si tiene un sit in con volantinaggio fuori dall’ospedale San Paolo. Ne parla a Radio Onda d’Urto una compagna dell’assemblea contro il 41bis e l’ergastolo di Milano. Ascolta o Scarica

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