Il 12 febbraio 2008 la polizia irrompe all’interno del reparto di interruzione volontaria di gravidanza del II Policlinico di Napoli dopo aver ricevuto la segnalazione di un presunto “feticidio”.
Secondo quanto denunciato dall’Unione Donne in Italia (UDI), l’intervento delle forze dell’ordine avviene senza mandato e riguarda una procedura di aborto regolarmente effettuata in conformità alla legge 194.
Gli agenti sequestrano il materiale abortivo e una fotocopia della cartella clinica anonima, e secondo l’associazione di donne intimano a una paziente di testimoniare sul posto o altrimenti davanti a un giudice.
I medici presenti, pur impegnati a tutelare la donna, denunciano l’intimidazione e il clima di crescente pressione contro il diritto all’aborto.


