Monza: “giornata della legalità” o giornata dell’arruolamento?

di Genitori e insegnanti contro la guerra e la militarizzazione – Monza e Brianza

Quando l’educazione cede il passo alla divisa: scuole trasformate in vetrine della militarizzazione e propaganda rivolta ai più piccoli.

Come la propaganda di guerra influenza anche i bambin3 delle elementari Negli ultimi anni stiamo assistendo a un moltiplicarsi sempre più invasivo di iniziative didattiche e progetti tenuti da Forze Armate e Forze dell’Ordine nelle scuole e destinati anche a bambin3 delle scuole dell’infanzia e primaria. Dalle gite a 5 anni alle basi Nato di Solbiate Olona ai PCTO all’arsenale militare marittimo di Augusta, sono decine e decine le occasioni in cui, negli ultimi anni, diverse istituzioni educative hanno lasciato che la cosiddetta “Cultura della Difesa” trovasse un nuovo spazio fertile da colonizzare.

La cultura della guerra oggi arriva direttamente tra i banchi di scuola e anche Monza si è data da fare. Se non fosse bastata l’esperienza dell’Italian Raid Commando dello scorso anno e le sue ridicole esercitazioni, è arrivata anche quella che è stata mascherata da “Giornata della legalità”: ciò che ha avuto luogo al Parco di Monza il 16 aprile non è stato altro che uno squallido spot all’indottrinamento militare e all’arruolamento volontario. Alunn3 dagli 8 anni in su hanno riportato a casa decine di pieghevoli sull’arruolamento in Marina o nell’Esercito, opuscoli tecnici sugli F35 (gli stessi aerei che in Palestina ammazzano i loro coetanei nelle scuole) e chi più ne ha… Avevamo già parlato di questa iniziativa (https://osservatorionomilscuola.com/2026/02/10/monza-istituto-comprensivo-salvo-dacquisto-progetto-legalita-forze-armate/), parte di un più largo “Progetto Legalità” organizzato dall’Istituto Salvo D’Acquisto di Monza, sottolineando come fosse quantomeno discutibile la scelta di affidare quasi esclusivamente a membri delle Forze dell’Ordine la discussione di importanti temi come la cybersicurezza o il bullismo, quando esistono centinaia di docenti e professionisti formati appositamente per parlare a bambin3 e adolescenti. Ma non solo, i temi vengono affrontati solo dal punto di vista repressivo, facendo leva quindi sulla paura e invitando alla totale delega alle Forze dell’Ordine.

In questo modo, questi progetti non sembrano servire a sviluppare lo spirito critico di alunni e studenti e la loro presa di coscienza rispetto alle questioni trattate, ma solo a glorificare l’operato della polizia o dei militari che intervengono a risolvere i problemi.

L’educazione lascia così il posto all’indottrinamento.

Invitiamo tutt* a partecipare alla 3 giorni di mobilitazione contro la guerra che si terrà a monza il 24 25 e 26 aprile (https://boccaccio.noblogs.org/post/2026/04/15/diserta-sabota-resisti/) e a restare sintonizzati sulle iniziative contro l’edizione 2026 dell’Italian Rail Commando che si terrà in provincia di Monza e Brianza il 24 maggio 2026 (https://osservatorionomilscuola.com/2026/03/02/venti-guerra-brianza-arriva-italian-raid-commando-2026/)

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