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Migranti, tra emergenza mediatica e sfruttamento strutturale

E’ morto soffocato un migrante marocchino di 27 anni che ha tentato di entrare in Europa attraverso la Spagna chiuso in una valigia nel bagagliaio di un’auto su un traghetto. Il fratello, che ha il passaporto francese ed è il proprietario della vettura è stato pure arrestato. Di qualche mese fa la vicenda di Abou, il bimbo di otto che ha tentato di superare la dogana di Ceuta in una valigia per entrare in Europa e a cui ora le autorità hanno concesso il permesso di risiedere in Spagna con la sua famiglia.

Intanto ancora tensioni in per la drammatica situazione di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. A Parigi, dopo gli sgomberi delle tendopoli nelle scorse settimane, un centinaio di sans-papiers di origine africana ha occupato una scuola abbandonata nel nord della capitale. Mentre aumenta il numero di  persone che dorme in condizioni disperate sui Lungosenna della Cité de la Mode.

I richiedenti asilo invece in la cui domanda fosse respinta dovranno essere cacciati d’ora in avanti dai padroni di casa senza indugio, anche di fronte a un contratto di affitto valido e senza una sentenza di sfratto della magistratura.

Lo prevede una norma proposta dal governo conservatore di David Cameron, sullo sfondo della crisi dei migranti che cercano di raggiungere il Regno Unito attraverso l’Eurotunnel da Calais, sul versante francese della Manica. La norma rappresenta un ennesimo giro di vite in materia. Il Guardian sottolinea in particolare che ai padroni di casa vengono minacciati 5 anni di carcere in caso di mancato allontanamento degli inquilini divenuti “irregolari”, malgrado l’idea di uno sfratto esecutivo in assenza dell’ordine di un giudice sia senza precedenti nell’ordinamento britannico moderno.

Nonostante la repressione, la voglia di libertà non si arresta. Circa duecento migranti, nella notte, hanno abbattuto le recinzioni che proteggono l’ingresso al tunnel. La polizia francese, in tutta risposta, ha usato gas lacrimogeni contro coloro che cercavano di accodarsi ai veicoli che si avviavano ad attraversare l’Eurotunnel che conduce in Inghilterra tramite la Manica. Un vero esodo o siamo di fronte a una costruzione mediatica?

Lo abbiamo chiesto a Stefano di Melting Pot

da Radio Onda d’Urto

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