Marocco: Cannoni ad acqua e manganelli contro gli insegnanti in piazza

epa07383297 Moroccan public school teachers help a fellow wounded in scuffle with security forces as protesting teachers attempted to march towards the royal palace, in Rabat, Morocco, 20 February 2019. According to media reports, several Moroccan trade unions and civil groups called for protests and strikes on the 8th anniversary of the reform movement known as '20 February', which began in Morocco in 2011 inspired by the Arab Spring protests. EPA/JALAL MORCHIDI

La manifestazione per la scuola pubblica repressa dalla polizia, decine i feriti. Nelle stesse ore sciopero generale contro l’inflazione

L’ottavo anniversario dalla sollevazione del 20 febbraio 2011, della primavera che chiedeva riforme e democrazia, è stato scelto dagli insegnanti marocchini per rilanciare le loro istanze: sì alla scuola pubblica e no ai contratti a tempo determinato, in vigore da tre anni.

Ma la risposta delle forze di polizia alla manifestazione di mercoledì a Rabat è stata brutale: cannoni ad acqua e manganelli. A migliaia di insegnanti è stato impedito di raggiungere il palazzo reale, mentre decine di loro venivano soccorsi dalle ambulanze e ricoverati in ospedale. Il governo di Rabat ha detto di aver bloccato la marcia – sostenuta dai sindacati oltre che dal movimento islamista Giustizia e Dignità – perché non autorizzata a raggiungere il palazzo reale.

Al centro delle rivendicazioni c’è la scuola pubblica, indebolita da stipendi bassi (una media di 454 dollari al mese) e contratti a tempo che non prevedono contributi né assistenza sanitaria. «Stiamo marciando pacificamente – ha detto un’insegnante ad al Jazeera – La polizia ci ha aggredito. Insegnanti cadono a terra, vengono insultati. Basta ingiustizia».

Un portavoce del ministero dell’educazione ha parlato di un vertice previsto lunedì durante il quale discutere le richieste dei sindacati. Nelle stesse ore era stato indetto uno sciopero generale di 24 ore contro l’inflazione crescente.

da il manifesto