Manifestazioni contro la guerra. L’esplosione del conflitto su una scala di guerra tra stati ha provocato indignazione e proteste in tutto il mondo.
Una marea umana nel cuore di Berlino, centinaia di migliaia di persone che si sono mobilitate ieri nella capitale tedesca, marciando verso la porta di Brandeburgo con lo slogan ufficiale “Fermate la guerra! Pace in Ucraina e in tutta Europa”. Su questa manifestazione Nicola Carella, compagno italiano che vive proprio a Berlino. Ascolta o scarica
Russia: quasi 6000 arresti fra i manifestanti no war Domenica 27 febbraio la polizia russa ha arrestato oltre 2000 manifestanti scesi nelle strade del Paese per protestare contro la decisione di Putin di invadere l’Ucraina. Dall’inizio delle ostilità, avvenuto il 24 febbraio scorso, si contano così quasi 6000 arresti e più di 50 città coinvolte nelle manifestazioni. A riportarlo è la ong OVD-Info, realtà impegnata in Russia nella tutela dei diritti umani e, nello specifico, nel sostegno ai perseguitati politici.
Sempre in tema di manifestazioni pacifiste, stasera alle 18.30 un ampio cartello di associazioni e realtà politico sociali bresciane promuovono una manifestazione che ha come primi promotori i sindacati confederali bresciani, Anpi e fiamme verdi. Appuntamento in piazza loggia. Francesco Bertoli, segretario della camera del lavoro di Brescia. Ascolta o scarica
In corso l’incontro Russia e Ucraina in una località tenuta segreta al confine tra Bielorussia e Ucraina. Il Cremlino non vuole svelare “la sua posizione” mentre sono in corso i negoziati e si dice “pronta a negoziare con l’Ucraina tutto il tempo necessario per raggiungere un accordo” come affermato dal capo negoziatore russo, Medinsky. L’Ucraina invece anticipa che chiederà un “cessate il fuoco immediato” e il ritiro delle truppe russe dal suo territorio.
In attesa dell’esito dell’incontro tra le autorità russe e Ucraine, la guerra prosegue, anche se con meno intensità rispetto ai giorni scorsi. Almeno a Kiev, dove la notte è stata caratterizzata da alcune esplosioni dopo le 3, ma stamattina la percezione è stata di calma apparente. Si combatte con maggiore intensità a Kharkiv, nel nordest, dove ieri entrambe le parti ieri avevano affermato di averne il controllo. Il ministero della Difesa russo afferma di aver preso il controllo di Berdyansk ed Enerhodar, nella zona sud orientale del Paese. Sempre a sud si è combattuto tutta la notte anche intorno alla città portuale ucraina di Mariupol.
L’Ucraina sostiene intanto che la Russia avrebbe frenato, e secondo i britannici l’avanzata sarebbe stata “rallentata dalle forze ucraine che difendono l’aeroporto di Gostomel, un obiettivo chiave della Russia dal primo giorno del conflitto”, sostenendo che sia Chernihiv che Kharkiv sono sotto il controllo ucraino. L’esercito russo accusa invece le autorità ucraine di utilizzare la popolazione civile di Kiev come “scudo umano” e invita i civili “a lasciare liberamente la capitale ucraina attraverso l’autostrada Kiev-Vassylkiv”. Sostiene poi di avere la “supremazia aerea” in tutta l’Ucraina.
Un aggiornamento da Kiev con Sabato Angeri, corrispondente de “Il manifesto” dalla capitale Ucraina. Ascolta o scarica
Tornando al fronte politico, il presidente Ucraino Zelensky oggi è tornato a chiedere un “ingresso immediato dell’Ucraina in Unione Europea”, spinto dalle dichiarazioni ieri della commissaria Von der Leyen che ha affermato “è una di noi e la vogliamo nell’Ue”. “Temiamo che Mosca non si fermi all’Ucraina e che l’influenza russa possa espandersi su Moldavia e Georgia, con un impatto sui Balcani occidentali” ha detto ieri l’alto rappresentante Ue per la Politica estera Borrell. Stasera invece il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, saranno a cena dal presidente francese Emmanuel Macron per parlare di Ucraina e “sovranità europea”.
Fronte sanzioni: da ieri spazio aereo chiuso ai voli russi da diversi paesi europei, con l’Ue che valuta anche al traffico marittimo russo. “Naturalmente, ci sarà una risposta, che sarà guidata dal principio di reciprocità, e i nostri interessi saranno sicuramente in prima linea”, rispondono i russi. Intanto le borse europee in forte calo dopo le nuove sanzioni alla Russia. Nel Vecchio continente scivolano le banche, con la restrizione del sistema Swift per il quale l’ok formale di Bruxelles all’esclusione di alcune banche russe da questo sistema è atteso per oggi. Scendono le quotazioni anche delle compagnie aeree dopo la chiusura dello spazio aereo, mentre sul fronte valutario euro in flessione sul dollaro, il rublo crolla al minimo storico cedendo il 30% nel mercato di Mosca, dopo che la Banca centrale ha ritardato di tre ore le contrattazioni. Nuovo balzo anche per le materie prime alimentari: salgono grano, mais e soia. Gli investitori si riversano sui beni rifugio: oro in rialzo e corsa al dollaro.
E sempre oggi riunione straordinaria del Consiglio dei ministri Ue dell’Energia mentre in Italia oggi in Cdm le misure per mandare armi a Kiev, sulla scia di quanto anche altri paesi Europei e in generale l’Ue ha deciso.
Su questa posizione Europea Luisa Morgantini, di assopace e già Presidente del parlamento europeo. Ascolta o scarica
Tornando al Cdm di oggi, prevista anche l’approvazione di una norma che in caso di crisi nelle forniture di gas consenta di usare le centrali a carbone. L’Italia è per ora lontana da una situazione di allarme in tal senso, rassicurano comunque dal Mite. Di Maio intanto si trova in Algeria, dove sostiene discuterà “del rafforzamento della cooperazione bilaterale, in particolare per far fonte alle esigenze di sicurezza energetica europea, alla luce del conflitto in Ucraina”.


