Lettera dal carcere di Siano- Catanzaro

Ciao Mario,rispondo alla tua lettera,condividendo in pieno le tue parole e la tua analisi.La pena non deve essere una sanzione a perdere,perchè la persona quando uscirà,troverà gli stessi pro blemi,ma moltiplicati.Il carcere non deve essere un contenitore di punizione,ma deve avere valenza di scuola,affinchè vengano consegnate persone migliori di prima.Al DAP sono consapevoli di questo,ma invece di applicare le leggi per costruire un sistema che recuperi e reinserisca,usano tutto per fini politici.Il carcere deve essere aperto ed in contatto con l’esterno,senza essre discriminato.I detenuti in uscita devono essere assistiti e non lasciati alla sorte,se no cadono nella recidività.Il problema si risolve solo con l’automatismo della legge Goz zini e con prtare fuori l’area educativa,per seguire i detenuti.Un ragazzo di venti anni,con una condanna a trenta,si recupera solo con l’uscita graduale e con un adeguato reiserimento.Ci vorrebbero dei cambiamenti radicali,per risolvere questi problemi,ma manca la volonta di farlo, ma con la lotta e l’impegno costante ci riusciremo!!! Ho sentito Bersani su Rai tre da Fazio; ha detto che il PD è contro la pena di morte e la tortura;qualcuno dovrebbe dirgli che in Italia c’è sia la pena di morte che la tortura.L’ergastolo ostativo e non,sono una pena di morte diluita nel tempo.La tortura èstata istituzionalizzata,rendendo legge il 41-bis ed anche le condizioni di alcune sezioni in carcere,che violano l’art.3 della convenzione Europea.Il responsabile carceri del PD,Sandro Favi,si è dissociato da A.Marroni garante dei detenuti del Lazio,che ha afferma- to che il 41-bis è una tortura,motivando il fatto che la legge ha permesso la cattura di tanti crimi- nali e non si tocca.Questa persona non sa di cosa parla,ma leggittimando la tortura,squalifica se stesso de il partito che rappresenta.Il decreto contro le stragi del 1992,dopo venti anni non ha più senso,ma ancora i detenuti ne pagano le conseguenze.I responsabili invece,sono liberi e più potenti di prima.Noi siamo diventati il mostro da sacrificare sull’altare mediatico,per fini elet- torali.Ti saluto con un forte abbraccio. Pasquale da Siano