La flotta di terra travolge l’Europa

Oltre all’Italia, anche in Francia e Spagna manifestazioni di massa per la Palestina

La solidarietà alla popolazione palestinese, e il sostegno alla Global Sumud Flotilla, hanno ormai tracimato gli argini – anche quelli nazionali. L’enorme manifestazione di ieri – 4 ottobre – a Roma si è infatti inserita in un quadro europeo di straordinaria partecipazione. Basti pensare alle piazze francesi e spagnole, da settimane allineate a una mobilitazione diffusa e capillare, in la solidarietà sta diventando una forza reale.

Mentre un milione di persone dilagava nelle strade capitoline, da piazzale Ostiense a piazza di Porta San Giovanni, in molte città francesi il sostegno al popolo palestinese si è inevitabilmente saldata alla chiara opposizione alle politiche economiche nazionali. Sull’onda lunga delle proteste delle scorse settimane, diverse migliaia di manifestanti hanno deciso di seguire ancora la rotta segnata dalla Global Sumud Flotilla, la cui missione – come ha spiegato la portavoce francese Hélène Coron – non si ferma a Gaza, ma sarà compiuta quando la Palestina sarà libera. Da Parigi a Tours, passando per Marsiglia, Strasburgo, fino a La Rochelle, la rete Grève, Manifs, Blocages  10 septembre ha preso di mira non solo il sequestro delle attiviste e degli attivisti della Flotilla da parte di Israele, ma anche le ultime notizie circa le torture subite da Greta Thunberg. Nel contesto francese, soprattutto la piazza parigina (che ha visto alcune cariche da parte della polizia) ha scandito a chiare lettere la solidarietà alle popolazioni in rivolta, dal Marocco al Nepal, dall’Indonesia al Madagascar. Una giornata simile si è svolta in Spagna. Guardando al modo in cui il genocidio del popolo palestinese ha suscitato in Italia un nuovo e ampio desiderio di politica dal basso, il quotidiano nazionale El Pais ha salutato il 4 ottobre come “un despertar utopico contra los senores de la noche” (un risveglio utopico contro i signori della notte). Un risveglio che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone a Madrid, Valencia, a Valladolid e a Pamplona. 

Il concentramento più significativo – in termini numerici – si è dato a Barcellona, superando di gran lunga la magnitudine degli ultimi appuntamenti indipendentisti per la Diada de Catalunya. Un doppio appuntamento nel corso della giornata ha infatti riempito le strade di Barcellona: raggiunto l’Arc de Triomf, il corteo è ripartito nel pomeriggio verso plaza Catalunya, dove ha incontrato le cariche dei Mossos d’Equadra – la polizia regionale catalana, che ha registrato 8 manifestanti in stato di fermo. Nel corso della giornata, la volontà della popolazione spagnola è stata espressa in maniera inequivocabile: stop al genocidio, embargo delle armi a Israele, libertà per la Palestina. 

da Global Project

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