I servizi segreti israeliani parteciperanno alla gestione della sicurezza per la partita di qualificazione ai mondiali di calcio Italia-Israele prevista per il prossimo 14 ottobre a Udine. A deciderlo è lo stesso governo italiano che, tramite il ministro Piantedosi, ha autorizzato il Mossad a «scortare» la nazionale israeliana.
La notizia – pubblicata dalla Gazzetta dello Sport – è stata rilanciata dalle opposizioni. Grimaldi (Avs): “Il governo Meloni appalta l’ordine pubblico ai servizi di intelligence di Tel Aviv” che chiede: “Con quale mandato? Con quali regole d’ingaggio, per usare le parole di Tajani sulla Global Sumud Flotilla? Era già accaduto nelle settimane scorse a Parma, ora accadrà anche a Udine — continua il vicecapogruppo di Avs —. Il governo Meloni sembra aver appaltato la gestione dell’ordine pubblico a un servizio segreto estero, un apparato peraltro di un governo sotto accusa internazionale per crimini contro l’umanità. Autorizzare il Mossad a operare sul nostro territorio è una scelta che calpesta il diritto internazionale e la dignità della nostra democrazia. Tanto più dopo i rapimenti e le violenze commesse dall’esercito israeliano contro cittadini italiani ed europei, prelevati illegalmente da navi battenti bandiera italiana”.
Durante lo sciopero generale dello scorso 3 ottobre, un corteo aveva raggiunto il centro tecnico della Figc di Coverciano, dove si allena la Nazionale. Ma la “partita che non si dovrebbe giocare” invece si giocherà. Con sugli spalti della Dacia Arena di Udine, oltre ai tifosi israeliani, anche gli agenti del Mossad, il famigerato servizio d’intelligence estero di Tel Aviv.
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