La marina militare israeliana ha cominciato l’intervento di blocco della missione umanitaria. I militari sono saliti a bordo dell’Alma, sequestrando barca ed equipaggio. Prima che chiudessero le comunicazioni, il presidente di ActionAid Italia, Idabderrahmane Amajou sulla barca Paola I ha dichiarato: “Siamo circondati da oltre 20 barche di soldati, ci hanno intimato di fermarci. Hanno tagliato tutte le comunicazioni radio. Le nostre radio non funzionano più. Hanno cancellato il sistema di navigazione e dovrebbero abbordare da un momento all’altro. Sono 20 motovedette armate con cannoni e fucili automatici a prua che si muovono a luci spente”.
La Flotilla, entrata nella zona a rischio a 75 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, è stata intercettata da decine di imbarcazioni israeliane. Il ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato di aver stabilito insieme al suo omonimo israeliano, Gideon Sa’ar, quelle che saranno le azioni israeliane: “Era previsto abbordaggio – ha dichiarato Tajani – ho parlato più volte con il ministro Sa’ar affinché non ci siano azioni violente da parte delle forze armate israeliane, questo mi è stato assicurato.
Oggi pomeriggio, in Italia, i sindacati Usb, Cobas, Cub e Cgil hanno annunciato la propria intenzione di proclamare uno sciopero generale in caso di assalto israeliano alla Global Sumud Flotilla. I movimenti di solidarietà con il popolo palestinese sono pronti a convocare piazze e mettere in campo iniziative di blocco generalizzato in tutto il Paese.
Poco dopo l’inizio dell’assalto israeliano alla Flotilla, infatti, Usb ha confermato la proclamazione di uno sciopero generale per venerdì 3 ottobre 2025, unendosi quindi alla mobilitazione già annunciata da settimane da un altro sindacato di base, il Si Cobas. Manifestazioni spontanee di protesta sono in corso in diverse città tra cui Napoli, Firenze, Bologna, Milano, Roma, Pisa, Venezia, Torino, Genova, Palermo , Siena, Livorno e Brescia.
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