Nonostante il divieto a manifestare contro Renzi disposto dalla Questura di Firenze, oggi in tante e in tante hanno raggiunto Piazza San Marco per il concentramento, portando le ragioni del nostro No al governo e alla sua riforma costituzionale.

Clima tesissimo fin da subito, la polizia ha impedito al corteo di uscire da Piazza San Marco con dure cariche e gas lacrimogeni, i manifestanti hanno risposto con lanci di frutta e verdura conquistandosi il diritto a muoversi in corteo per le vie della città.

Nonostante le ripetute e violente cariche da parte della polizia, che voleva impedire al corteo di dirigersi verso la Leopolda, oggi migliaia di cittadini erano presenti in piazza e per le strade a sfidare Renzi e a combattere contro la Leopolda del Sì, a portare le ragioni del dissenso, che hanno tentato di reprimere con cariche e arresti. Un compagno di Marghera, Francesco, è stato fermato dalla polizia.

Dopo la terza carica il corteo si è ricompattato e si è ripreso i viali di Piazza Beccaria, conquistandosi metro per metro il diritto a esprimere la propria rabbia, a fronte di una città completamente blindata.


