Ecuador: il governo cede alla piazza. Ritirato il “Paquetazo”

epa07919235 Protesters celebrate the agreement reached between the government and indigenous peoples that ends the protests in the country; in Quito, Ecuador, 13 October 2019. The government and the indigenous Ecuadorians reached an agreement through which decree 883 will be repealed. The decree eliminated a popular 40-year-old fuel subsidy and caused the current wave of protests in Ecuador. The wave of protests in Ecuador, led by the indigenous movement with the support of other social organizations, began on 03 October when an executive decree came into effect that eliminated the subsidy on the price of gasoline, one of the measures established in an agreement loan worth 4.2 billion US dollar with the (International Monetary Fund) IMF. EPA/JOSE JACOME

Una grande vittoria per i movimenti indigeni, studenteschi, femministi e sindacali che per 12 giorni si sono mossi in rivolta per le città dell’ ecuador contro le riforme d’austerity imposte dal FMI.

Il presidente Lenin Moreno ha annunciato di aver annullato il decreto esecutivo 883, che stipulava l’eliminazione totale dei sussidi al carburante, come preteso con forza dalla Confederazione delle nazionalità indigene dell’Ecuador (Conaie).

Sarà anche creata una commissione a cui parteciperanno rappresentanti del governo e dei gruppi sociali con l’obiettivo di concordare interventi in materia di politica economica oltre che scrivere il nuovo decreto.

La Conaie ha fatto sapere che la mobilitazione non è sospesa, almeno fino alla fine del dialogo delle commissioni. Durate 12 giorni dopo la pubblicazione di un pacchetto di provvedimenti di austerità, le proteste hanno avuto un bilancio di almeno cinque morti, 554 feriti e 929 detenuti, nel quadro di una paralisi quasi totale del Paese.

La corrispondenza con il nostro collaboratore Giorgio Trucchi. Ascolta o scarica

da Radio Onda d’Urto