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Daspo fuori contesto? Un ennesimo abominio giuridico

La Spezia è una realtà in cui la Curva è il principale motore di aggregazione in una città dove, sia per questioni sociali che per questioni calcistiche, la Questura e le Forze dell’Ordine hanno operato una repressione capillare e molto pesante al fine di impedire l’avanzata del movimento ultras e di tutte quelle forme di controcultura che non rientrano nel sistema e che trovano spazio tra i giovani rispetto al deserto di una socialità mercificata e di un vuoto di valori significante.

In questo contesto e senza la contestazione di nessun reato ad un ragazzo, Elia, che frequenta la Curva da molti anni, la Questura vorrebbe applicare il Daspo fuori contesto solamente perché in un lontano passato ha ricevuto un provvedimento DASPO e perché “porta bandiera” di ideali e valori in antitesi al sistema.

Elia per molti anni ha lavorato nel campo dell’aggregazione sociale , dove socialità e militanza erano, e sono, il suo pane quotidiano.

Tutto ciò evidentemente a “qualcuno” da’ fastidio, di conseguenza appena iniziato il campionato di Serie A non ci hanno pensato due volte a comminargli un provvedimento restrittivo che lo obbligherebbe a firmare tutte le volte che la sua squadra del cuore, lo Spezia Calcio 1906, gioca: sia in trasferta che in casa.

Riteniamo questo provvedimento un abuso del tutto arbitrario, lo respingiamo con forza ed invitiamo alla solidarietà tutte le realtà Ultras e le realtà sociali e di lotta a dare una risposta più unitaria possibile contro provvedimenti del tutto liberticidi e ci auguriamo che non vi sia un’applicazione di questo indegno ed amorale provvedimento nei confronti suoi come degli altri.

Nel caso in cui venga applicato, siamo pronti ad ogni tipo di mobilitazione ed iniziativa di lotta.

La Spezia 1312

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