Avvisi orali contro chi protesta: a Brescia il questore mette nel mirino tre attivisti. Dopo il corteo per il Rojava del 24 gennaio, CSA Magazzino 47, Diritti per tutti e Onda Studentesca denunciano l’uso di misure “preventive” senza giudice: «Così si mette in discussione il diritto a manifestare».
“Visto il clima generale e il pacchetto sicurezza, possiamo dire che con provvedimenti di questo tipo si inizia a mettere seriamente in discussione il diritto a manifestare”.
CSA Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti e Collettivo Onda Studentesca in conferenza stampa oggi pomeriggio sul marciapiede di fronte all’ingresso della Questura di via Botticelli, nella zona est del Comune di Brescia. Oggetto dell’iniziativa, secondo compagne-i: “svelare le nuove… angherie del questore Paolo Sartori, stavolta ai danni di 3 attiviste e attivisti bresciani” colpiti da avviso orale per aver partecipato alla mobilitazione in solidarietà al Rojava del 24 gennaio. Il breve corteo si era svolto senza alcuna tensione nonostante nell’avviso orale si scrive che “aveva destato allarme sociale concreto e conclamato pericolo per la sicurezza e la tranquillità pubblica“.
La manifestazione era partita dopo un presidio in Piazza Rovetta, trattando e concordandone lo svolgimento con i responsabili di polizia presenti in piazza. Questi avvisi orali – che intimano di “cambiare comportamento” a compagni e compagne in quanto “socialmente pericolosi” – si basano unicamente su denunce o segnalazioni di polizia, senza alcuna conferma davanti a un giudice, dove è possibile replicare a tali accuse. I legali presenti hanno infatti ricordato che “negli ultimi 10 anni ci sono stati 68 processi contro le lotte sociali a Brescia, che hanno coinvolto 485 imputati e imputate, ma le condanne sono state solo 39″.
Solo una minima parte delle segnalazioni di polizia si concludono quindi con condanne, ma tali segnalazioni vengono sempre più utilizzate per limitare diritti e libertà attraverso un ricco armamentario preventivo fatto di avvisi orali, fogli di via, Daspo fuori contesto e (tanto) altro ancora.
La registrazione di Radio Onda d’Urto della conferenza stampa con gli interventi di Michele Borra, redattore di Radio Onda d’Urto e del Csa Magazzino 47; degli avvocati Sergio Pezzucchi e Manlio Vicini; di Gabriele Bernardi del Csa Magazzino 47 e Diritti per Tutti oltre che di Matilde Zanardelli, Collettivo Onda Studentesca Ascolta o scarica
Osservatorio Repressione è una Aps-Ets totalmente autofinanziata.
Puoi sostenerci donando il tuo 5×1000
News, aggiornamenti e approfondimenti
sul canale telegram e canale WhatsApp


