Il mondo del calcio italiano è con la Palestina – fuori Israele dalla Fifa!
di Calcio e Rivoluzione – Show Israel the red card
La FIGC, il governo e la prefettura hanno scelto di ospitare a Udine la partita Italia–Israele valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Una scelta che riteniamo assolutamente sbagliata in un momento in cui in Palestina si muore quotidianamente a causa della violenza di Israele. Un genocidio che ha già causato la morte di oltre 60.000 esseri umani e il ferimento di oltre 300.000. Un genocidio che ha aperto la più grave crisi umanitaria dei nostri tempi e che sta devastando anche il mondo dello sport palestinese.
Basti pensare che tutti gli stadi palestinesi sono stati distrutti o trasformati in campi per sfollati o luoghi di detenzione. Più di 807 lavoratricə dello sport sono statə uccisə, tra cui almeno 420 calciatricə, e le infrastrutture sportive in Palestina sono state annientate, cancellando ogni possibilità di competere per i prossimi dieci anni, come confermato dal Comitato Olimpico Palestinese.
È oramai evidente come Israele utilizzi lo sport – e il calcio in particolare – per ripulire la propria immagine a livello internazionale, provando così a normalizzare l’occupazione, l’apartheid e il genocidio stesso, mentre chi esprime negli stadi anche una basica solidarietà al popolo palestinese viene oggi represso e perseguito.
La Israel Football Association (IFA) ospita 12 squadre delle colonie illegali in Cisgiordania, in violazione del diritto internazionale e dell’articolo 64/2 del regolamento FIFA. D’altronde l’art. 3 dello statuto FIFA è molto chiaro: “Ogni discriminazione nei confronti di un paese, di un individuo o di un gruppo di persone per motivi etnici, di sesso, di lingua, di religione, di politica o per qualsiasi altro motivo è espressamente vietata, pena la sospensione o l’esclusione.”
Nonostante ciò, la FIFA continua a legittimare Israele, permettendole di partecipare a tutte le competizioni internazionali anziché escluderla come richiesto dalla Federazione Calcistica Palestinese (PFA) e da migliaia di tifosə di tutto il mondo. Lo sport e il calcio non possono essere strumento di legittimazione per politiche genocidarie e di occupazione, per questo chiediamo:
– L’esclusione di Israele dalla FIFA, come già avvenuto con la Russia e in passato con il Sud Africa dell’Apartheid;
– Alla FIGC di rifiutare di giocare le partite del prossimo 8 settembre e 14 ottobre contro la nazionale israeliana, una squadra che sostiene attivamente l’occupazione illegale della Palestina e che rappresenta uno Stato che si sta macchiando di indicibili crimini di guerra contro l’umanità;
– La mobilitazione di tuttə per impedire che il calcio diventi strumento di oppressione e propaganda.
Un anno fa 3.000 persone hanno manifestato a Udine contro la partita Italia – Israele. Quest’anno vogliamo essere ancora di più per dire con forza: fuori Israele dalla FIFA! Fuori il sionismo dai nostri stadi!
Martedì 14 ottobre 2025 – Udine Manifestazione contro la partita di qualificazione ai Mondiali Italia–Israele
FUORI ISRAELE DALLA FIFA!
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