di Michele Gambirasi
Da Nord a Sud binari occupati, carovane, presidi. La mobilitazione per reagire all’abbordaggio
Davanti ci sono tre giorni di mobilitazioni, ma già ieri sera cortei spontanei sono sorti in tutta Italia. Alla notizia che la Global Sumid Flotilla stava per essere intercettata da navi militari israeliane, a Napoli gli studenti hanno bloccato la stazione centrale. «Lo abbiamo detto, lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto. Il corteo di questo pomeriggio è entrato nella stazione e l’ha bloccata», hanno annunciato gli studenti. In mattinata erano state occupate le università Federico II e l’Orientale, e nel pomeriggio era partito un corteo da Piazza Garibaldi. Per almeno un’ora centinaia di manifestanti hanno occupato il binario nove della stazione, mentre sulle pensiline si leggeva: «Circolazione bloccata a causa di presenza di estranei sui binari».
A Roma, come la notte precedente, la diretta streaming della Flotilla era proiettata al presidio permanente indetto dall’Usb in piazza dei Cinquecento. Da lì è arrivato l’appello alla mobilitazione notturna verso Palazzo Chigi: «Dai vari territori convergiamo tutti come marea in piazza dei Cinquecento, oramai piazza Gaza. Blocchiamo tutto», hanno scritto. Un’altra assemblea era stata indetta nel pomeriggio nel quartiere di San Lorenzo, che è presto diventata un corteo per arrivare a piazza dei Cinquecento una volta appresa la notizia dell’abbordaggio. Le forze dell’ordine hanno chiuso gli accessi alla stazione Termini, a pochi metri dal presidio, consentendo l’ingresso solamente a chi munito di biglietto.
Nel frattempo Usb ha proclamato lo sciopero generale per venerdì 3 ottobre: «Una missione civile e pacifica è stata colpita in mare aperto, in violazione di ogni principio del diritto internazionale. Israele ha compiuto un atto di guerra contro lavoratori, cittadini e volontari impegnati per la pace», hanno scritto. Lo stesso messaggio è arrivato dalla Cgil: «L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadini italiani rappresenta un fatto di gravità estrema. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i principi costituzionali».
Ma l’appello alla mobilitazione immediata è arrivato in diverse parti d’Italia. A Bologna un corteo è stato indetto in serata dall’università, già occupata da alcuni giorni, per arrivare in piazza Maggiore dove l’abbordaggio è stato seguito in diretta su un maxi-schermo montato tra le tende piantate da giorni. Tra i primi a muoversi anche i porti, dove da settimane i sindacati protestano contro l’attracco di navi cariche di materiale militare. Nel porto di Genova il presidio è sorto al varco Albertazzi, mentre dalla Flotilla uno dei lavoratori portuali a bordo, Josè Nivoi, ha lanciato un messaggio invitando alla mobilitazione e chiedendo il rilascio immediato degli equipaggi: “Se state vedendo questo video vuol dire che la Flotilla è stata attaccata. Mobilitatevi, ci vedremo nelle piazze” ha detto in un video.
Anche a Livorno, dove due giorni fa lo sciopero di Filt Cgil e Usb aveva convinto il prefetto a negare l’attracco alla nave israeliana Zim, i lavoratori hanno lanciato un presidio immediato al porto con lo slogan «Blocchiamo Livorno». Cortei sono sorti a Milano, in piazza della Scala dove era in corso uno dei presidi dell’Usb, e a Firenze in piazza della Santissima Annunziata.
Oggi la protesta continuerà come previsto. Il Global Movement to Gaza, che organizza la Flotilla, ha indetto manifestazioni in tutta Italia nel pomeriggio: è il cosiddetto “giorno 0”, quello immediatamente successivo all’attacco. Ma diversi cortei sono stati annunciati già in mattinata in alcune città, tra cui Padova e Torino. Domani poi sarà il momento dello sciopero generale, mentre sabato sarà a Roma la manifestazione nazionale indetta dai movimenti palestinesi in Italia.
*da il manifesto
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