Attaccata la Global Sumud Flotilla

Questa notte, sorvolo di droni e diverse esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni, alcune barche risultano con danni di lieve entità. Molte le flashbang (bombe luminose assordanti) sganciate da una ventina di droni avvistati dagli equipaggi della Sumud Flotilla. In numerose città e realtà sociali è stata chiamata la mobilitazione in supporto alla GSF

In acque internazionali, a sud di Creta, la Global Sumud Flotilla è stata attaccata dall’alto. Droni, granate assordanti, spray urticanti e materiale non identificato hanno colpito ripetutamente le imbarcazioni dirette a Gaza con aiuti umanitari. Secondo i racconti diffusi dagli attivisti, almeno dieci, forse quindici, sono stati gli assalti subiti.

Non si registrano feriti, ma i danni non sono trascurabili. La Zefiro ha subito la rottura dello strallo di prua, elemento essenziale per la stabilità dell’albero maestro, mentre la Morgana, che imbarca alcuni cittadini italiani, non può più utilizzare la randa, la vela principale. Colpita anche la Taigete, che però sembra non aver riportato danni gravi.

A bordo della Morgana si trova Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della Flotilla, che per tutta la notte ha raccontato su social media la successione degli attacchi. In un video, registrato dopo una delle incursioni, afferma: «Gli attacchi alle imbarcazioni della Flotilla mettono a rischio la vita di chi è a bordo. Quanto sta accadendo è di una gravità senza precedenti perché avviene in acque internazionali, nella più totale illegalità. Abbiamo già allertato chi di dovere, anche la Farnesina, e stiamo cercando di far sapere cosa avviene».

Basta maledetti, basta, basta, basta. Non abbiamo nemmeno il tempo di elencare le notizie che arrivano e che continueranno ad arrivare. 15 barche coinvolte. Un albero maestro danneggiato. Gas urticanti. Un bombardamento mafioso durato ore. Acque internazionali. La delegazione italiana, pare, tra quelle più presa di mira (rappresaglia per essere stato un paese in sciopero generale?). Comunicazioni radio offuscate. Il tutto mentre ieri 5 arresti confermati per Milano. Mentre Gaza brucia, un enorme campo di sterminio. Ci parlate di diritto perchè l’unica cosa che state sdoganando è il diritto al genocidio contro ogni altro diritto umano. Non troviamo altra cosa da fare che ritrovarci”. Cosi’  il Collettivo di Fabbrica Lavoratori GKN di Firenze che ha lanciato un presidio per questa sera, mercoledi 24 settembre, ore 20.30 in Piazza Dalmazia.

A Radio Onda d’Urto Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica GKN di Firenze Ascolta o scarica

A Roma gli studenti del Liceo Roberto Rossellini hanno occupato la sede succursale dell’istituto contro il bombardamento alla flotilla di questa notte. Gli studenti chiedono che le scuole si esprimano contro il governo italiano, accusato di complicità nei finanziamenti e negli accordi con Israele, e sostengono la missione umanitaria della Flotilla. Calato dall’alto lo striscione “Dalle piazze alle scuole, blocchiamo tutto’” E’ lo striscione calato dall’alto con accanto il disegno della bandiera palestinese.

Dal liceo Rosellini di Roma il collegamento con uno studente Ascolta o scarica

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  • gabinetto@esteri.it

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OGGETTO: Urgente – Richiesta di supporto per la Global Sumud Flotilla sotto attacco

Gentilissimi,

vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla, che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. Nelle ultime ore le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti.

La GSF ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni e in alcuni casi è stata colpita, con danneggiamenti riportati, causati da potenti bombe sonore e sostanze urticanti.

Chiediamo con urgenza:
•Un’immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi.
•La protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali.
•La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali.

Con urgenza,
[Il tuo nome]
A nome della Global Sumud Flotilla

L’attacco terroristico contro la Global Sumud Flotilla, compiuto da droni israeliani, provoca una prima reazione immediata, con presidi, manifestanti e altre iniziative in tutta Italia, sulla scorta del risultato eccezionale dello sciopero generale del sindacalismo di base di lunedì 22 settembre.

Di seguito tutti gli aggiornamenti e le corrispondenze di Radio Onda d’Urto:

Ore 19.05: Brescia, piazza Duomo, il collegamento con Siham della nostra redazione, quando il presidio è partito in corteo per le vie del centro cittadino. Ascolta o scarica

Ore 19: Napoli, da largo Berlinguer ci siamo collegati con Marta del laboratorio Insurgenzia. Ascolta o scarica

Ore 18.50: Milano, piazza della Scala, il collegamento con il nostro collaboratore Luciano Muhlbauer. Ascolta o scarica

Ore 18.10: Pisa, la corrispondenza di Alessandra di Student* per Palestina. Ascolta o scarica

Ore 18.05: Palermo, il collegamento dal presidio con Luigi del Prete dell’Unione Sindacale di Base. Ascolta o scarica

Ore 18.00: Brescia, piazza Rovetta, le interviste registrate da Siham della nostra redazione all’inizio della manifestazione. Ascolta o scarica

Ore 17.55: Brescia, piazza Rovetta, il primo collegamento con Siham, inviata della nostra redazione mentre sta per iniziare il presidio. Ascolta o scarica

Il via alla nuova giornata di lotta per la Palestina e con la Global Sumud Flotilla, già nel primo pomeriggio, dagli studenti; a Genova occupato il Rettorato, a Roma il liceo Rossellini, mentre a Firenze oltre un centinaio di studenti, dal liceo classico Machiavelli-Capponi insieme a quelli dell’artistico di Porta Romana, hanno scioperato arrivando a pochi passi dal Consolato Usa. Davanti la Celere, che durante il fronteggiamento ha fermato uno studente, rilasciato dopo mezz’ora per la pressione della piazza.

Alle ore 14, a Monte Citorio, c’è stata la conferenza stampa – presidio di denuncia dell’attacco contro la GSF, ma è tutto il Paese a essere mobilitato, da Aosta a Palermo, dalle metropoli come Roma, Milano, Torino, Bologna a centri più periferici, come – stando ai territori da cui trasmettiano – a Darfo Boario Terme, in Valle Camonica.

Restando nel Bresciano, appuntamento con il Coordinamento Palestina alle ore 18 in piazza Rovetta, Brescia.

Ancora a Brescia la Cgil ha indetto un proprio presidio in piazza Duomo. Sempre la Cgil, ma a livello nazionale, invita “le nostre e le lavoratrici e i lavoratori a partecipare attivamente alle iniziative di solidarietà in programma nel Paese”. In caso di ulteriori attacchi, blocchi o sequestri, materiali, la Cgil si dice inoltre pronta “a proclamare con la necessaria tempestività lo sciopero generale”.

Dalla Cgil all’Usb, Unione Sindacale di Base, che uno sciopero generale lo ha già fatto, quello con un milione e più di persone per le strade, lunedì 22 settembre. “Proclameremo un nuovo sciopero generale e questa volta lo faremo senza preavviso. La parola d’ordine ‘blocchiamo tutto’ tornerà in tutto il Paese”. Così l’Usb, che da venerdì chiama “100 piazze” in forma permanente, a partire da quella di Roma, in Piazza dei Cinquecento.

Infine, la politica di palazzo: le opposizioni di centrosinistra hanno occupato l’emiciclo e i banchi del governo chiedendo al Governo di riferire subito. Domattina il ministro Crosetto andrà in Parlamento; nel frattempo annuncia l’invio di una nave militare nei pressi della Flotilla, la fregata multiruolo Fasan della Marina militare, che era in navigazione a nord di Creta nell’ambito dell’operazione antimigranti, la Mare Sicuro. Abbastanza ambigua, al momento, la missione, definita da Crosetto “per eventuali attività di soccorso di cittadini italiani’. Addirittura Tajani dice qualcosa, facendo sapere di avere aperto una “mediazione con Tel Aviv” per fare arrivare – come non si sa – “gli aiuti a bordo della Flotilla”

L’attacco israeliano contro le navi intenzionate a portare aiuti alla popolazione palestinese, rompendo l’assedio criminale di Tel Aviv, fa compiere un sussulto persino all’addormentata Ue: “La libertà di navigazione deve essere rispettata, non è accettabile un attacco contro la Flotilla o altro uso della forza”, ha detto una portavoce della Commissione Europea, precisando di aver “preso nota” della decisione dell’Italia d’inviare una nave della marina militare, mentre i Verdi chiedono un dibatitto in plenaria sull’accaduto.

Infine l’Onu, che chiede un’indagine sugli ‘attacchi’ alla Flotilla di aiuti per Gaza”.

pagina in aggiornamento

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