Presentazione

In più di un’occasione mi sono trovato a sostenere che l’antifascismo sia sempre valido, comunque lo si pratichi, chiunque si prodighi in questo esercizio, compresi coloro che scrivono sui muri: non sono da meno di chi scrive articoli o libri, di chi appende striscioni con slogan, eccetera. Personalmente, ringrazio sempre i militanti che con una scritta su un muro piazzata accortamente in punti strategici – all’altezza di un semaforo rosso, per esempio –, mi hanno salvato la vita in periodi in cui non riuscivo a trovare un essere umano col quale condividere i miei pensieri, i miei ragionamenti mentre, invece, mi apparteneva in toto la scritta che leggevo attraverso il finestrino dell’auto. È stata la sprayata di uno sconosciuto a farmi sentire meno solo, a darmi la forza per resistere, tirare avanti, arrivare fino a qui. Questa rubrica si potrebbe vederla anche sotto questo aspetto: una possibile pillola terapeutica senza grosse controindicazioni se non quella di confrontare le proprie idee con quelle di qualcun altro, e poco importa se ne usciranno modificate o rafforzate.

a cura di Marco Sommariva