La Corte di assise ha dichiarato Piergiorgio Bellocchio colpevole di ‘apologia di reato continuata’, ‘istigazione all’odio fra le classi’ e ‘diffusione di notizie false e tendenziose’, condannandolo a 1 anno e 2 mesi di reclusione.
Prima della condanna, avvicinato dai giornalisti, Bellocchio ha dichiarato: “Mi chiedete se sono colpevole o innocente. Non capisco il significato della domanda. A chi considera reati i momenti più alti di espressione del movimento popolare, non si può rispondere che sono dei fatti leciti; ma tenterò. Io credo a una sola verità. Se è reato dire la verità, sono colpevole. Io credo all’esistenza delle classi sociali. Se è reato affermarlo e dire che sono in lotta fra loro, allora sono colpevole“.
All’uscita del processo, i giovani di Lotta continua e del movimento, intervenuti per solidarizzare con Bellocchio, cantano “La ballata del Pinelli” e sono denunciati dalla polizia per ‘radunata sediziosa’ e perché la canzone indica i nomi di Calabresi, Guida e Lograno come “assassini”. Saranno però assolti dal pretore


