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L’alunna e il prof… nel Paese del 21^ secolo ante Christum natum…

Questa è una storia vera e triste che riguarda il fenomeno dei bambini nel limbo o affidi sine die, è una piaga sociale e come sempre complice, sostenitore, artefice è il leviatano che fa “ingrassare” qualcuno… visto che un bimbo che non viene adottato vive in un perenne limbo e chi lo ospita parlo di strutture e credo anche case famiglia hanno un contributo di circa 200 euri al giorno, o almeno così sembra costi un “bimbo limbo” così li chiamo io “bimbi limbo”, il prof. protagonista di questa storia ha cercato in tutti i modi  alla sua alunna di garantirle la continuità affettiva come prevede la legge del 2015/173… ma se non si segue la procedura non si può! 

In questo ultimo periodo il nostro prof. sta vivendo una seconda “adolescenza”; purtroppo secondo me… quelli come lui andrebbero “banditi” dalle miniere nazionalizzate…, dicevo stare a contatto con adolescenti per più di 200 giorni all’anno, si rischia di restare per sempre un eterno “adolescente”!… non quelli di oggi i millennials, cioè quelli che sono nati con lo “smartprotesi”! (bello! mi sa che ho inventato un nuovo neologismo! “Lo devo brevettare”!)… cioè, non una mano robotica che ripristina le funzioni umane… sto’ parlando di quei “zombi” dei nativi digitali!… ovviamente e per fortuna non tutti!…

Io sto parlando degli adolescenti di una volta… quelli fighi… quelli che volevano già la moto… quelli che si facevano di canne, avevano dell’ideali e avevano un cervello pensante, nonostante le canne, e ogni settimana si prendevano na’ “cotta” per na’ ragazzina diversa!… e non come “i nuovi mostri” dal cervello Digital-Demente!… perché invece di dormire, la notte, cioè il momento più importante per la neuro-genesi… questi zombie ovviamente non tutti, ma quasi, invece di dormire… stanno delle ore a “masturbare” il loro smartprotesi!… invece, ai tempi del nostro prof. che è del’73… la “matre” lo faceva andare dopo Carosello a nanna! (si, lo so qualcuno penserà ma che cazzo di vita di merda faceva da adolescente!… per questo si sente ancora un adolescente!)… AH!…. AH!…

Purtroppo questa storia non sarà per niente divertente quindi se non vi va di piangere fermatevi di leggere, qui!… adesso!

Dicevo… il prof sta vivendo una seconda “giovinezza” e scrive perché è ispirato da una giovane musa… ma chi ha letto gli ultimi post questo lo sa già!….

Di solito scrive con sarcasmo, ironia pungente,  strafottenza, irriverenza… al limite tra libertà di parola e codice Rocco!… ed io traduco per voi!

Oggi purtroppo vi devo raccontare una storia vera e molto triste quella di una “sua” alunna ed il prof. ; la sua storia… Lui ha 45 anni, e si crede sempre il più intelligente di tutti… e forse se lo può anche permettere! visto che ha vissuto la sua vita troppo intensamente attraversando il Paese del “la  terra di mezzo” (di mezzo perché si pensava vagamente che fosse posta al centro di mari che la circondavano e tra i ghiacci del nord e i fuochi del sud” – Tolkien- non vi ricorda vagamente Litalia? )… e soprattutto legge qualsiasi cosa da 40 anni!…

Il prof. si ritrova, un giorno per lavoro catapultato, deportato dalla legge 107-2015, in un paesino nel Paese del liberticidio selvaggio dove la legge impedisce ai sudditi e all’individui di fare liberamente le loro scelte, di autodeterminarsi!…. io vi imploro a pensare a quante centinaia e migliaia… se non milioni di cose che vogliamo fare e che invece ci vengono proibite oppure sono regolamentate da procedure, formalismi, termini, prescrizioni, decadenze, requisiti, corsi, licenze, domande, permessi, richieste, autorizzazione, concessioni, nulla osta…. vi bastano?… o devo continuare?… etc… etc… Imposti con i voti dalle maggioranze variabili dei Sebek, i quali con un articoletto o due del cazzo… di qualche Regio decreto, o decreto, o legge, o circolare, o addirittura in alcune miniere nazionalizzate tramite FAQ, ci complicano la vita, ci limitano, ci obbligano, ci schedano, ci tartassano, ci vietano… ci inibiscono! E’ istigano e hanno istigato tanti poveracci al suicidio…

Il nostro prof. che si crede il saputello del cactus… durante una lezione in classe, l’alunna protagonista della nostra storia, mentre, il nostro prof parla di tutt’altro… lei, l’alunna, l’ho interrompe e a metà strada tra una domanda e un’esclamazione, dice: ” Prof. mi vuole adottare?!”…

Ovviamente il prof. ringrazia e le dice che le ha dei genitori, e questo non è possibile!…  la lezione continua…

Secondo voi quante volte una ragazza di 15, quasi 16 anni, avrà mai detto, in tutta la storia dell’umanità, ad un suo prof.  single di 45 anni, se lui sarebbe disposto ad adottarla?… che io sappia, mai!…

Comunque, siccome il nostro prof. non si fida sempre dei 15enni, ed ancora di più dei 17enni,  ha pensato che sta ragazza era la classica “adulatrice seriale” di prof. nel senso che siccome il suo voto non era sufficiente, non aveva voglia di studiare… e probabilmente non sarebbe stata ammessa alla classe successiva… adulava!… il nostro prof… ovviamente vi ricordo che è idealista e ha pensato bene di far finta di niente!… Sai il destino a volte!…

Finita la scuola il nostro prof. fa un giro turistico estivo in un caratteristico paese a pochi chilometri, dove abita la nostra piccola bimba…, durante una passeggiata, per puro caso, incontra… la sua “potenziale figlia”!… La piccola da sola, a quasi 16 anni aveva, almeno, nelle due mani… 6 sacchetti pseudo-biodegradabili piene di spesa… quelli che i supermercati ti spacciano come compostabili…

I sei sacchetti pesavano almeno una trentina di kg… e ovviamente il prof. le dice: “ti do una mano… ti aiuto a portarli fino a casa!”
– no grazie prof… sono arrivata abito qui vicino c’è mio padre che mi aspetta qui davanti porta di casa!…
– va bè!… ciao! ciao!
– buona serata… prof.!
Si lo so cosa state pensando, lo pensa ora anche il prof.: sono, sono, sono un Coglione – dice ora il prof!
– “Dovevo insistere! Anzi! dovevo prenderle dalle mani, almeno 4 sacchetti, e gli altri 2 lasciarli a lei, e accompagnarla fino a casa!!”…

Dopo le vacanze c’è il ritorno a  scuola la nostra alunna si iscrive alla stessa miniera nazionalizzata, stessa classe, e ancora lo stesso prof.

Una mattina pochi alunni in classe una decina… quindi niente didattica tradizionale, visto che mancavano 2/3 della classe… si comincia a parlare senza alcun collegamento; il prof. dice sempre: “voi fatemi domande che io rispondo, vi dico cosa so, vi dico come la penso, vi dico cosa vi potrebbero dire altri che sicuramente non la penseranno mai come me! e poi voi vi fate la vostra idea!…”

La nostra piccola ed indifesa inizia a raccontare di una sua amica che vuole scappare di casa perché vorrebbe tornare in Marocco dove ha un fidanzato e quindi voleva sapere quali potevano essere le possibili conseguenze…

… Ovviamente il prof. “suggerisce” alla sua alunna, di dire alla sua amica, che a quella età, si deve stare ancora con i genitori!… – “a meno che la tua amica” – dice il prof- “non dica la verità!?… “e che quindi la tua amica forse vuole andare via da casa perché subisce abusi o maltrattamenti in famiglia?”… – aggiunge il prof.-
– l’alunna del prof non risponde!… Il prof. dice: “se fosse così la situazione, allora devi consigliare alla tua amica di andare dalle forze dell’ordine a denunciare tutto!… ovviamente se i maltrattamenti o abusi ipotizzati dal prof. fossero veri!…  il prof aggiunge poi di pensarci bene prima di fare la denuncia perché le conseguenze in queste denunce spesso non sono a lieto fine!…
Sembrava fosse finito tutto qua… ed invece…
… i maltrattamenti, erano veri, ma senza abusi, ovviamente non c’è ancora nessuna sentenza definitiva nei confronti dei genitori… ma la vittima, non era l’amica, ma era proprio l’alunna del nostro prof… che gli mandava segnali d’aiuto e lui che fa il saputello del cazzo… capisce sempre quando gli altri mentono… non si accorge che un'”anima” indifesa, un “cucciolo”, un “bocciolo di rosa” è da un bel po’ che viene maltrattata!… e che fa’ il nostro prof.? Pensa che sia un’adulatrice… “Prof!… io la stimo tantissimo!” – disse in un’altra occasione in classe sempre l’alunna…-

Vi posso giurare che è tutto vero, quello che vi racconto!

In realtà il prof.. aveva capito tutto… ma ha fatto finta di non capire, perché oltre ad essere un convito fatalista… dice sempre: “E’ già tutto scritto!”… “E’ il destino che decide tutto!!”
– dovete sapere che spesso e volentieri quando dici ad un adolescente cosa fare… questo fa esattamente il contrario!… e comunque prima di andare a denunciare qualcuno, oppure persuadere qualcuno a farlo, per maltrattamenti domestici, bisogna avere delle prove certe!

Ma, in realtà, per oltre tre mesi il prof.. ogni santa volta che vedeva la sua alunna, le ripeteva: “non dire bugie!”…; e poi: “non dire bugie, chi le dice, le dice prima ha se stesso!”…; e poi: “le bugie hanno le gambe corte….”; e ancora: “non dire bugie, le bugie si ritorcono sempre contro chi li dice…; fino allo snervamento: “le bugie sono come palle da neve che cadono dalla cima… quanto più strada percorrono… tanto più si ingigantiscono e diventano pesanti nel tempo!”… Almeno 60 volte in tre mesi… in classe, per il corridoio,  per strada, nelle altre classi, sulle scale, all’entrata e a volte anche all’uscita; quasi sempre, ogni volta che l’incontrava!… “Non dire bugie!”

Finalmente come volevasi dimostrare… il destino ha fatto il suo corso! la nostra alunna è riuscita da “sola” a trovare il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri… a questo punto si apre una procedura che si chiama codice rosa… vi invito ad informarvi!

Quando uno pensa, che, finalmente dopo che ne hai prese tante a soli 15 anni ed è un eufemismo… uno si aspetterebbe di meritarsela una vita tranquilla, ed ancora di più, secondo me, se la merita chi fino a 16 anni è stato maltrattato dai propri genitori… quelli che dovrebbero amarti, sono stati invece i tuoi aguzzini!… per sta’ gente qua io sono stra-favorevole all’introduzione della pene di morte!… ovviamente dopo aver seriamente riformato i tribunali del paese dove in aula dovrebbero, almeno fino alla riforma di cui vi parlo io, cambiare quel falso cartello, la fake news con la scritta “la legge è uguale per tutti!”…
il nostro prof… dopo aver parlato con assistente sociale e successivamente inviato mail, è cercato di convincerla ad affidare l’alunna a lui… questa cosa secondo il prof. è possibile farla in 24 ore… l’assistente invece sembra non volergliela affidare l’alunna… al prof…

Oh! parliamoci chiaro è il suo il potere, il compito di decidere spetta all’assistente sociale, neanche al tribunale che deve emanare solo il decreto! Ma vi rendete conto di che cazzo di  legge di merda vi sto’ parlando!?
Art. 4. Legge 149/01: comma 1. ” L’affidamento familiare è disposto dal servizio sociale locale…omissis; “Art. 5 – comma 2 – Legge 149/01: “… svolge opera di sostegno educativo e psicologico, agevola i rapporti con la famiglia di provenienza ed il rientro nella stessa del minore secondo le modalità più idonee… omissis...”

Ovvero secondo il nostro prof. di economia e diritto, ma non solo, la facoltà di determinare a sua discrezione le modalità più idonee per soddisfare i bisogni, interessi ed affetti di un adolescente… spetta all’ente… cioè all’assistente sociale!

Ad oggi 14 aprile le cose stanno così… la bimba è “rinchiusa” in una casa con una famiglia affidataria, per poche settimane, fino a quando non si trova una famiglia che possa prendersi cura di lei per più tempo, e non può, neanche uscire, andare a scuola, vivere la vita normale, con amiche ed amici come fanno tutti i normali adolescenti… no! lei deve essere protetta dalla famiglia originaria! quindi rinchiusa fino a quando il tribunale non emana ordinanza divieto avvicinamento per i genitori…

Tutto questo vuol dire che se la nostra minore maltrattata, non venisse affidata al prof., prof. che ha fatto esplicita richiesta scritta, ma non formale domanda di affido temporaneo,  significherebbe che un prof che cura, istruisce, educa, la sua alunna da quasi due anni, non sarebbe in grado di mantenerla, solo perché non segue la procedura! ma la cosa più spettacolare è che se venisse affidata al prof non avrebbe bisogno di protezione… uscirebbe la mattina con lui, andrebbero insieme a scuola, poi tornerebbero insieme a casa etc… etc… tutto quasi come se stesse vivendo “una vita adolescenziale normale”! ed invece?…
Se alla fine si riflettesse bene, alla fine se gliela affidassero fino ai 18 anni, il prof dovrebbe solo mantenerla e così facendo assolverebbe a tutti quelli che sono i diritti e doveri di qualsiasi famiglia affidataria previsti sempre dalla legge voluta dai Sebek in parlamento… cioè educazione, istruzione, cura e mantenimento…

Vi ricordo che il prof. li fa già, da due anni, i primi tre compiti, nella miniera nazionalizzata e per farlo non ha dovuto compilare questionari, presentare domande e sostenere colloqui psicologici… la “sua” alunna per istruzione, cura, ed educazione gli è stata già affidata dal Leviatano stesso da due anni e senza analisi psicologiche! ora che il prof vuole pure mantenerla… se no si segue la procedura non gliela si può affidare dice “l’assistenza sociale”… allora il prof dice: che è il sistema che è marcio, perché forse i “bambini limbo”, gli affidi sine die, fanno comodo al padrone di turno, perché fanno guadagnare soldi ai soliti sfruttatori di essere umani, ai lobbysti dello sfruttamento minorile, avvantaggiati sempre dallo stesso Leviatano!

Se dovessero esserci novità a lieto fine troverò un modo per comunicarvelo, però bisogna stare attenti alla privacy e all’incolumità della ragazza!… purtroppo io sono pessimista e nonostante io sono sicuro che l’alunna se glielo chiedessero andrebbe a viverre volentieri con il suo prof.  e se lo volesse l’assistente sociale, gliela potrebbero benissimo affidare temporaneamente, anche senza formale richiesta!… purtroppo questo  non si avvererà mai!… anche se il prof. in cuor suo vorrebbe almeno per una volta nella sua vita essere smentito dagli eventi!

Ma nel Paese del 21^ secolo ante Christum natum… nemo christum natum… può scegliere di vivere liberamente!…

Manlio Amelio

 

Comments ( 3 )

  • dambrosella

    Il prof. dovrebbe capire la differenza tra avere in affidamento come professore per qualche ora al giorno un’alunna insieme a tutta una classe e l’affidamento diretto con convivenza familiare come vice-padre. E’ comprensibile che l’assistente sociale non se la senta di affidare una ragazza adolescente a un prof single. Non mi sembra che il sistema sia marcio per questo. Molto meglio una famiglia affidataria.
    Ma poi perché il prof ha fatto richiesta scritta ma non domanda formale.

    • PER DAMBROSELLA
      il prof non ha fatto domanda, corso PRE-AFFIDO e iscrizioni per affido temporaneo e indagini psicologiche DEL CAZZO! ( madre e padre per aver figli non fanno test psicoattitudinali) perché i bimbi limbo non te li puoi scegliere… il prof non vuole affidare chicchessia, anzi lui vuole vivere da solo… odia il concetto di famiglia a tutti i costi, per forza, ipocrita, dove la gente sta insieme non per amore, ma per CONVENIENZA O PER PAURA DELLA SALUTIDINE!
      il prof. non si vuole scegliere figli e nemmeno vuole prendere in affido quelli dell’altri E’ L’ALUNNA CHE LO HA SCELTO QUANDO GLI HA CHIESTO SE ERA DISPOSTO AD ADOTTARLA.. Lei deve capire invece che è molto più facile educare, istruire, e curare e mantenere una sola adolescente per 24 h. al giorno, che 60 adolescenti in due anni per 3 ore a settimana; moltiplichi 3X30 = diventano 90 h. + 3X30 nel secondo anno diventano 180 H a settimana, si faccia un calcolo e si informi meglio su quale impegno ci vuole quale grado di imparzialità, di concentrazione, di attenzione, per curare, istruire, educare 30 adolescenti CONTEMPORANEAMENTE… VISTO CHE DA QUELLO CHE LEI SCRIVE SEMBRA CHE L’AMORE E L’AFFETTO VERSO I MINORI SI MISURI CON IL TEMPO CHE SI PASSA CON LORO OPPURE CON IL TEMPO SI MISURI LA DIFFICOLTA’ O L’IMPEGNO CHE CI VOGLIONO PER RIUSCIRE IN QUESTO DELICATISSSIMO COMPITO!
      SE LEI INVECE PENSA IN REALTA’ CHE IL PROF SIA UN NINFOFILO o EFEBOFILO( ma secondo me lei non sa neanche il significato di questa parola) ALLORA DOVREBBE SCANSARE LA MERDA CHE LE SOFFOCA IL CERVELLO!
      Manlio Amelio

  • dambrosella

    Così come non si possono scegliere i figli, non si possono scegliere neanche i genitori…
    La ragazza, spinta dai maltrattamenti ricevuti in famiglia, di fronte all’ascendente formativo dell’insegnante in classe, potrebbe benissimo aver scelto un genitore nel complesso inadatto, per motivi diversi dai genitori naturali, ma pur sempre inadatto.
    Che il professore non voglia un figlio in affido, non toglie che di un affido, di fatto, si tratta quando i genitori naturali si rivelano maltrattanti e il minore deve essere allontanato dalla famiglia di origine, e quindi si entra nella necessità di scegliere con chi farlo vivere.
    Avendo avuto due figli e avendo insegnato per un periodo, posso dire che Il rapporto tra professore ad alunno non è paragonabile in nessun modo a quello tra genitori e figli. Non dipende dal numero di ore che ci si dedicano e dalle difficoltà oggettive del compito di insegnante, che nessuno nega. Si tratta di un rapporto educativo di tipo completamente diverso.
    Quindi non si può dire che se uno è un ottimo professore sarà un ottimo genitore per l’alunna che lo ha scelto come tale.
    Un/una assistente sociale inoltre non può essere sicuro di che natura sia il rapporto di affetto che la lega un professore a un’adolescente minorenne se il professore rifiuta a priori, e in modo piuttosto arrogante, di essere valutato da “indagini psicologiche del cazzo”.

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